OKKUPAZIONI di scuole da LA PANTERA, dall'ONDA, da ...: sinistramente sfruttate? Eterodirette?

L'uso della grafia «okkupazione» con la «k» (così come kattiveria, skwola, kultura) è un tipico fenomeno linguistico e sinistro-politico nato in Italia a cavallo tra gli anni '70 e '80 con movimenti di rivolta (eterodiretti?) nell'area dell'autonomia, del punk e dei centri sociali.

La Pantera è stato un movimento di protesta studentesco iniziato il 5 dicembre 1989 con l'occupazione della facoltà di Lettere dell'Università di Palermo: si estese poi rapidamente a Roma (La Sapienza), Bologna, Firenze, Torino e in gran parte d'Italia: "La pantera siamo noi".

Occupare una scuola configurerebbe reato secondo l’Art. 633 del cpp?

Archivio storico dei manifesti delle occupazioni in Uni_MI.

Rimando a pagine più specifiche per le okkupazioni abusive esulanti dall'ambito strettamente studentesco, come le okkupazioni di spazi urbani azionate da movimenti antagonisti di serie Leoncavallo/MI, Askatasuna/TO, CSOA Forte Prenestina/RM, okkupazione Parioli et similia.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 2026.10.04; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: intimidazione e violenza sinistramente eterodirette, anarchici, Leoncavallo, centri sociali

 

↑2026.10.02 <orizzonte zaz> contro decreto scuola, Maurizio Landini: “Spero che le proteste aumentino, ...” [CzzC: anziché mirare a lucrare consenso incitando neoelettori all'okkupazione (come fu con La Pantera e l'Onda?) e anziché inseguire il compagno Mèlenchon che soffia sul fuoco delle rivolte violente in Francia, Landini farebbe bene ad ascoltare il Cohn Bendit che rinsavisce dalla sessantonite così: «chi soffia sul fuoco delle proteste rischia di fare il gioco del partito dell'ordine»; non vorremmo dover ricordare alla Cgil cosa scriveva contro le riforme curate da Marco Biagi nelle settimane prima che venisse assassinato; non vorremmo che a Landini piacesse che alle proteste si accodino anche i pro-intifada; non vorremmo che mirasse al tanto peggio tanto meglio per danneggiare il governo se non è quello dei suoi. Nel frattempo gli studenti cinesi si impegnano in ben altro modo, che li faciliterà ad usare in nostri al loro servizio].

 

↑2025.06.30 ≈d Okkupazioni Pro-Palestina nei primi mesi del 2025 in decine di università italiane (tra cui la Sapienza di Roma, la Statale di Milano, Torino, Bologna e Napoli); con la creazione di "Acampade" studentesche all'interno delle facoltà gli studenti hanno chiesto l'interruzione degli accordi di ricerca scientifica e industriale tra gli atenei italiani e le istituzioni o aziende israeliane.

 

↑2024.12.18 <repubblica giornale roma> dal liceo Visconti al Cavour ondata di punizioni agli orchestranti l’okkupazione; sospensioni anche di 15 giorni con rischio di 5 in pagella: i puniti minacciano «non gliela daremo vinta». <msgr> immagini del liceo Virgilio devastato: banchi giù dalle finestre. [CzzC: a parte gli eventuali aspetti penali configurati dall’okkupazione e dai relativi danni, vedrei la punizione solo se avente funzione rieducativa e dissuasiva di emuli, mentre riconoscerei le attenuanti spettanti a giovani menti facilmente manipolabili da canuti sinistri eterodirettori, che mirano a captare consenso con effetto imprinting su giovani neo-votanti]

 

↑2023.12.15 ≈d La protesta delle tende nel 2023 non si è limitata ai presidi esterni alle università, ma, ad esempio, ha portato all'okkupazione dello studentato di viale Romagna: la mobilitazione partì dal Politecnico di Milano (Ilaria Lamera) e si allargò a quasi tutti gli atenei d'Italia (Roma, Bologna, Firenze, Torino, Napoli). Gli studenti occupavano i cortili e le piazze antistanti le università piantando canadesi e tende da campeggio per protestare contro il caro affitti.

 

↑2016.11.25 <repubblica> dura poche ore l'okkupazione al liceo scientifico Manfredi Azzarita nel quartiere Parioli di Roma: "Sono venuti a riprenderli a spintoni". Più dei manganelli della celere, stavolta hanno fatto gli schiaffi dei genitori. Sta iniziando il tramonto del sessantottino vietato vietare? Continua qui.

 

↑2008.12.15 ≈d tra Ottobre e Dicembre 2008 la quasi totalità delle università italiane registrò l'okkupazione di intere facoltà azionata dal movimento dell'ONDA per contrastare la Riforma Gelmini (decreti-legge 112 e 137 del governo Berlusconi IV); alle proteste si accodarono anche studenti medi; memorabile il corteo da 350.000 persone a Roma il 14 novembre 2008: "Noi la crisi non la paghiamo", posizionando il movimento nel contesto della grande crisi economica globale di quell'anno.

 

↑2004.06.15 Il tacer che parla: il Movimento studentesco del nostro Mario Capanna aveva un servizio d’ordine a struttura militare tra cui spiccavano i katanghesi e tra questi era notabile il gruppo Lenin di Gino Strada a Scienze (facoltà che frequentavo anni 70): ricordo che in clima di okkupazione partecipai ad un corteo di universitari che sostò sotto le finestre del rettore di scienze scandendo “Ranzi coglione scendi dal balcone” e vidi prendere a pugni il tetto di una piccola utilitaria la cui spaventatissima guidatrice ... continua qui e qui

 

↑1990.12.15 ≈d non tutte le okkupazioni azionate da La Pantera si macchiarono di violenza, ma non poche causarono danni e disagi che avrebbero portato a denunce penali, processi e richieste di risarcimento per diversi anni successivi:

- risarcimenti finanziari a Torino (venti studenti della Pantera, vennero inizialmente condannati al pagamento di 258 milioni di lire per presunti danni materiali ...)

- Blocco delle attività didattiche: la facoltà di Architettura a Palermo fu bloccata per ben 127 giorni; saltarono sessioni di esami; analoga paralisi colpì decine di facoltà in tutta Italia.

- Conseguenze giudiziarie per gli studenti: una scia di provvedimenti disciplinari e denunce penali; a Torino e a Perugia si arrivò a casi di autodenuncia di massa in solidarietà ai compagni imputati.

Gli universitari contestavano il disegno di legge del Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica Antonio Ruberti, che introduceva l'autonomia finanziaria e didattica degli atenei.