"Sì/No" al REFERENDUM confermativo del 2026? Qui un criterio decisionale subordinato che adottai anche per il Referendum 2016
Se nel dilemma Sì/No non mi apparissero sufficienti le motivazioni specifiche di metodo/merito, in subordine mi orienterei con il criterio semplificativo appresso descritto, che adottai anche in altre occasioni di scelta su materia molto complessa rispetto alla mia competenza specifica: ponderare da che parte stanno (e diffidarne) coloro che più abbiano insidiato (in parole e opere) quelli che a me paiono i pilastri (libertà di coscienza, di espressione e di educazione) su cui costruire il bene comune in civile convivenza rispettosa della libertà e dignità delle persone, a partire dalle più indifese.
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[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 2026.02.04; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]
Pagine correlate: costituzione della Rep. italiana, cittadinanza; bene comune, male minore
↑2026.02.04 Due settimane fa Tomaso Montanari, rettore dell’UniStraSI (Università per Stranieri di Siena), fatwava così contro i riformisti del Pd: «Il Pd cacci chi è per il Sì al Referendum». [CzzC: bell'esempio di ben noti metodi di sinistre epurazioni]. Oggi Pina Picerno, europarlamentare PD, vicepresidente del Parlamento Europeo, smentisce così ''La linea del Partito democratico che assimila al fascismo chi voterà Sì al referendum è insultante e svilente''. [CzzC: commento ulteriormente qui con #densità, #Enrico Grosso pro No, #motivazione subordinata ]
↑2026.01.28 <Repubblica> un blitz pro Askatasuna costringe il senato accademico di Uni_To al trasloco. Urla e colpi contro porte e finestre; la rettrice Prandi aveva fatto chiudere d'urgenza il Palazzo Nuovo a seguito dell'annuncio via social della festa Aska "mai formalmente richiesta né autorizzata dall’ateneo; l’università ha il dovere di tutelare la sicurezza delle persone e il rispetto delle regole". <rai> anche due anni fa una analoga masnada di ProPal aveva indotto il senato accademico a traslocarsi online. [CzzC: è un episodio che può aiutarmi a optare nel dilemma Sì/No al Referendum? Sapendo che tra i votanti che giustificassero i suddetti intimidatori troveremmo molti più "votanti No" che "votanti Sì" al Referendum, userò questa ipotesi statistica differenziale come incitamento a votare Sì. Non sarebbe una motivazione strettamente pertinente al merito della riforma, ma sarebbe più pertinente rispetto alla motivazione di quelli che erano convinti di votare Sì contro il correntismo, ma si stanno convertendo al NO per far dispetto alla Meloni, la quale mi pare non delinquere in intimidazione della libertà di espressione e di istruzione (Art.19 e 26 della dichiarazione universale dei diritti umani)].
↑2026.01.17 <foglio, fb>Marco Minniti (ex MinIntern/PD) spiega come la riforma della magistratura renda l'Italia più moderna e rompa il potere delle correnti [CzzC: quand'anche non mi paresse sufficiente la sua chiara dimostrazione pro SÌ, escluderei il NO osservando quanto offenda la libertà di opinione la posizione del NO che, ad esempio con la fatwa di Tomaso Montanari (che si considera cattolico radicale influenzato da don Milani/RosiBindi) sibila così: "il PD cacci chi vota sì"].
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Qualche volta gli insidianti della specie sono tanto mischiati tra le due parti in dilemma, che non riusciamo a ponderarne la densità differenziale; altre volte questa ponderazione è più plausibile, come quando non diedi retta negli anni '70 ai bacati da sessantonite e poi negli anni '90 a chi fracassò l’esperienza popolare del partito che più governò la nostra libertà e democrazia nel secondo dopoguerra.
A distanza di qualche lustro quel criterio si sta confermando buono, visto come viene impedita la libertà di espressione perfino in Università da analogamente urlanti; mal che vada potrò dire di non aver votato in compagnia di stelle pentapuntate, di comici pentastellati, di vendoliani tifosi di nolo uteri.
Nel 2016 aggiungevo anche che, mal che vada, avrei potuto dire di non aver votato in compagnia dei tifosi di un processato per sospette illegalità con minorenni, o in compagnia di chi vorrebbe tentare un altro referendum abrogativo della 194: che irosa armata di opposti estremismi!
Sarebbe irrilevante se qualcuno dei suddetti votasse SÌ al referendum 2026, avendo votato NO a quello del 2016: il presente mio criterio di vero-bene-giusto va oltre gli schieramenti ideologico-partitici perché si fonda sul suddetto pilastro