UNIONE, UNITÀ, UNITI, non solo perché l'unione fa la forza, ma per la fraternità umana

che in me è alimentata da qui: in illo uno unum.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 2026.02.09; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: dignità della persona; fraternità dimenticata, solidarietà, meeting popoli, Fratelli tutti, doc Abu Dhabi2019, dialogo interreligioso, ecumenismo

 

 

2026.02.09 i Lefebvriani prospettano ordinazione episcopale che potrebbe prescindere dal Papa, il che sarebbe un danno da evitare per la fraternità cattolica, ma a Luigi Sandri piace dipingere rottura, anziché sperare conciliazione, e scrive così su <l'Adige> ... continua qui con #Lefebvriani, #CV2°, #Dignitatis Humanae, #streghe, #GP2°, #B16°, #Santa Sede, #inquisizione, #dissenso verso il Papa, Dicastero per la dottrina della fede, Et voilà l'#ermeneutica di rottura!]

 

2026.02.04 <avvenire> Davide Pagliarani, a capo della FSSPX/Lefebvriani, prevede nuove consacrazioni episcopali per il prossimo 1° luglio: rischiano nuova scomunica. <Proietti.fb> quando Marcel Lefebvre parlava di “stato di necessità”, la Chiesa gli chiarì che la necessità non può mai giustificare un atto che lacera l’unità nel suo fondamento apostolico. Sta ritornando il meccanismo di creare il fatto compiuto? Costringere l’autorità a reagire per poi presentare la reazione come persecuzione? La tentazione del potere religioso non appartiene solo ai “tradizionalisti”, è trasversale: sostituire la comunione con il controllo, la Chiesa con un’idea di Chiesa. L'interpretazione del CV2° va impostata cattolicamente, non con un aut aut. Un Concilio ecumenico non “diventa” protestante o modernista per il fatto che dopo di esso alcuni teologi e alcune prassi abbiano spinto in direzioni secolarizzanti.

 

↑2026.01.28 terza catechesi di L14 sulla Dei Verbum/CV2°: commento di Mario Proietti.fb: si nota una progressione lineare. Prima. la Rivelazione come dialogo di alleanza tra Dio e noi; poi. il compimento di quella Rivelazione in Gesù Cristo; oggi il Papa mostra come quella Parola di Cristo attraversi i secoli senza diventare preda di interpretazioni mutevoli, grazie all’unità tra Scrittura e Tradizione. affidata alla Chiesa come “un solo sacro deposito”.

 

↑2025.12.01 <pdf> il volantone di Cl per il Natale 2025: «Questo luogo c’è». Le parole di Papa Leone XIV e di don Giussani arricchiscono l’immagine della Grotta del Latte di Betlemme. Online anche la versione video.

Papa Leone XIV: «Dio ama prima, ama per primo! Nella sua misericordia, da sempre vuole stringere a sé tutti gli uomini, ed è la sua vita, donata per noi in Cristo, che ci fa uno, che ci unisce tra noi.»

Luigi Giussani: «Noi sappiamo quanto gli uomini del nostro tempo cerchino anche inconsapevolmente un luogo in cui riposare e vivere rapporti in pace, cioè riscattati dalla menzogna, dalla violenza e dal nulla in cui tutto tenderebbe altrimenti a finire. Il Natale è la buona notizia che questo luogo c’è, non nel cielo di un sogno, ma nella terra di una realtà carnale».