Il PUNTO DI NON RITORNO, fatto compiuto: tattica sfruttabile anche col precedente legale

Lo sa ad esempio un alpinista cosa sia il punto di non ritorno, estendendosi oltre il quale, in salita o in discesa, non sarebbe più capace di tornare indietro senza l’aiuto di forze esterne (elementare questione di bilancio energetico nel sistema chiuso). Siamo in tanti a conoscere come certe liti a volte vadano oltre il punto di non ritorno e possano finire in tragedia e in guerra.

Punti di non ritorno si possono creare strategicamente come step intermedi (obiettivi tattici B confessabili) per raggiungere obiettivi strategici A magari inconfessabili: trattasi di tattiche ben note agli analisti di progetto, soprattutto militari, alla teoria dei giochi, ai pusher: spingendo la controparte in certe situazioni da cul de sac (buca di potenziale), la hai in pugno perché non vedrebbe altra mossa possibile se non quella che le facesse imboccare come apparente via di fuga quella sulla quale tu avessi il pieno controllo/potere.

Ciò sa bene anche certa magistratura creativa, capace di strutturare una serie di “precedenti legali B” apparentemente accettabili, per arrivare ad imporre l’obiettivo primario A che inizialmente paresse difficile da far accettare: vedi certi passaggi giudiziari all’insegna dell’ideologia di gender (che volesse legittimare le adozioni gay) e della bestialite (che mirasse a portare gli animali nello stato famiglia e al matrimonio con animali).

Un classico esempio figurato del punto di non ritorno è il cosiddetto principio della rana bollita

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 2026.02.04; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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2026.02.04 <avvenire> Davide Pagliarani, a capo della FSSPX/Lefebvriani, prevede nuove consacrazioni episcopali per il prossimo 1° luglio: rischiano nuova scomunica. <Proietti.fb> quando Marcel Lefebvre parlava di “stato di necessità”, la Chiesa gli chiarì che la necessità non può mai giustificare un atto che lacera l’unità nel suo fondamento apostolico. Sta ritornando il meccanismo di creare il fatto compiuto? Costringere l’autorità a reagire per poi presentare la reazione come persecuzione? La tentazione del potere religioso non appartiene solo ai “tradizionalisti”, è trasversale: sostituire la comunione con il controllo, la Chiesa con un’idea di Chiesa. L'interpretazione del CV2° va impostata cattolicamente, non con un aut aut. Un Concilio ecumenico non “diventa” protestante o modernista per il fatto che dopo di esso alcuni teologi e alcune prassi abbiano spinto in direzioni secolarizzanti.

 

↑2021.12.17 in difesa anti Covid Draghi decise tamponi alle frontiere e l'Europa stava per redarguire per mancata concertazione, ma poi <repubblica> passa la linea italiana. [CzzC: ahi a noi se avesse dovuto attendere il concertato: trattasi di uno dei casi in cui fu bene mettere di fronte al fatto compiuto per accelerare decisioni in urgenza]

 

↑2018.07.04 qualche anagrafe comunale aveva registrato come “figli di 2padri” una coppia di gemelli nati da u2g <rai tg24 2018.04.27>, ma ora <fattoq avv> il pm di Pesaro impugna trascrizione dell’iscrizione dei figli di due uomini; <genFam> “alterazione di stato” o “di false dichiarazione” all’Ufficiale di Stato civile, violando il dm 2002 che stabilisce le formule da impiegare nella trascrizione di un atto di nascita [CzzC: vedremo se sarà sanzionato l’illecito o se finirà in magistratura creativa con la vittoria dei pelosi che barano per costruire un precedente legale come punto di non ritorno per la goduria dei gp-fc costasse sfrattare le lesbiche contrarie all’utero in affitto]