La PEDAGOGIA ha a che fare con la FORMAZIONE (tecniche didattiche e psicologiche) ma soprattutto con l'EDUCAZIONE

e soprattutto dei minorenni. Ammiro i bravi maestri, ricordati dai discenti per la materia specifica e come maestri di vita. Ad esempio? Alcuni che non nomino per privacy, di cui fui discente o collega; altri troveresti leggendo i miei appunti in ambito educazione.

 “L’avventura di Pinocchio”.<yt> i giovani d’oggi sono marci? Non sono come quelli di una volta? Vedi cosa dicevano Socrate, Esiodo, Egitto, Babilonia 3000 aC, ricordatoci da Franco Nembrini.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 2026.06.01; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: educazione, sfida ed emergenza educativa, il rischio educativo, comunità educante, scholas, libertà di educazione, verità, etica, comunicazione, apprendimento, conoscenza e istruzione; educazione mancata, educazione sessuale, maestri di dubbio

 

 

2026.06.01 <vatican> Leone XIV, ricevendo in udienza l'Associazione Italiana Guide e Scouts d'Europa Cattolici (FSE), ne ha esaltato il sevizio educativo attraverso il quale “si sviluppano altruismo, solidarietà, attenzione verso il prossimo e senso di responsabilità sociale". Il papa ha esplicitato apprezzamento per la scelta pedagogica che prevede l’educazione “in distinte sezioni maschili e femminili ... che diventa “una dinamica propedeutica” all’incontro con l’altro, per la reciproca maturazione. [CzzC: l'esplicitazione di tale distinzione suona un po' diversa da quella con cui i vertici dell'AGESCI (l'altra associazione scout riconosciuta dalla CEI) 6 giorni fa hanno aperto agli omo-trans il ruolo di capi scout; ma la FSE è di diritto pontificio, mentre l'AGESCI è riconosciuta a livello mondiale come gli scout aconfessionali CNGEI. Continua qui].

 

2026.05.29 Si è spento all'età di 104 anni Edgard Morin, <TV2000 fb> il pensatore francese ultimo erede dell'Illuminismo, maître à penser della cultura contemporanea: sociologo, epistemologo, filosofo, antropologo, pedagogo. «Nell’uomo ... scorgiamo la cieca aspirazione alla comunicazione con gli altri ... Che diverranno questi fermenti ... mentre l’uomo sarà sempre più preso dalla prodigiosa avventura tecnica?». (Edgard Morin, “L’industria culturale. Saggio sulla cultura di massa”, Bologna 1962, pagg. 186-187). <tecnicascuola> Morin ha dedicato 4 opere alla sfida educativa del nostro tempo: La testa ben fatta, I sette saperi necessari all'educazione del futuro, Collegare le conoscenze, Insegnare a vivere. Contro il vuoto nozionismo trasse da Eliot: “Dov’è la conoscenza che perdiamo nell’informazione? Dov’è la saggezza che perdiamo nella conoscenza?”.

 

↑2024.09.30 da questo gruppo.fb ricevo notizia che Rudolf Steiner tenne il suo ultimo discorso ufficiale il 28 settembre 1924: nel centenario l’Associazione Rudolf Steiner per la pedagogia, ospitata, ha riempito di sensibilità antroposofica l’ex chiesa, il giardino di Sant’Osvaldo, e il limitrofo Circolo Operaio. [CzzC: continua qui per il mio commento con i dubbi su ariosofia razzista, reincarnazione e biodinamica del cornoletame; la risposta ottenuta mi indirizza all’«Asilo colle fiorito», che conosco fruito dall’amica NC]

 

2021.03.07 <repubblica> "i nostri insegnanti presentano una grave carenza pedagogica" dice il pedagogista Daniele Novara [CzzC: Sono gli stessi discorsi che facevamo anche negli anni 70-80: dice quasi tutte cose vere il pedagogista Novara, ma a mio avviso ne dimentica una non secondaria: rispetto a mezzo secolo fa non è calata la preparazione media degli insegnanti (anzi, la loro formazione e selezione, anche in termini pedagogici, mi pare oggi più specifica e filtrante di quella di decenni fa), ma chiediamoci: che ne è dell'educazione media dei discenti, del loro disagio sociale e familiare, della loro responsabilità, della conflittualità che arriva in qualche caso all'intimidazione del docente? Mica solo nella scuola, s'intende, basti leggere come vengono trattati in certi casi i medici del pronto soccorso, cosa inaudita mezzo secolo fa. Queste saranno questioni sociologiche più che pedagogiche, vero; comunque educative; e il compito educativo non si può esaurire nella scuola. Ma sono speranzoso perché la buona scuola va avanti grazie a decine di migliaia di insegnanti che fanno quel mestiere per vocazione dedicando energie e passione bel al di là di orario e stipendio, insegnanti che solitamente i discenti ricordano come maestri di vita oltre che di materia.]

 

↑2020.06.06 <yt> gli AdZ dialogano con Franco Nembrini: stare davanti alla realtà, rispettare la libertà, crescere nel rischio educativo, da qui ho scoperto Dante, che mi aiuta a capire Giussani e viceversa, forgiato dalle circostanze, misericordiato dal perdono di Dio. Sintesi di quanto scrive nell’introduzione al Purgatorio.

 

↑2018.11.22 <yt> il talento è la capacità di ... Il talento di un insegnante è anche la capacità di portare alla luce i talenti che non si vedono immediatamente. E dalla Divina Commedia impariamo che abbiamo il paradiso davanti agli occhi mentre l'inferno è chiudere gli occhi e invece che ringraziare per quello che c'è, lamentarsi per quello che non c'è.

 

↑2018.10.07 <LaTraccia, avvenire> Nembrini è uno dei laici nominati da Fr1 tra i 23 componenti del Dicastero per la famiglia e la vita da lui stesso istituito al posto dei Pontifici Consigli per la famiglia e per i laici.

 

2014.04.14 <yt> i giovani d’oggi sono marci, non come quelli di una volta?

1) «La nostra gioventù ama il lusso, è maleducata, si burla dell'autorità e non ha alcun rispetto degli anziani. I bambini di oggi sono dei tiranni, non si alzano quando un vecchio entra in una stanza, rispondono male ai genitori, in una parola; sono cattivi»; Socrate (470 a.C.)

2) «Non c'è più alcuna speranza per l'avvenire del nostro paese se la gioventù di oggi prenderà il potere domani, poiché questa gioventù è insopportabile, senza ritegno, terribile»; Esiodo (720 a.C.)

3) «Il nostro mondo ha raggiunto uno stadio critico, i ragazzi non ascoltano più i loro genitori: la fine del mondo non può essere lontana»; sacerdote dell’antico Egitto (2000 a.C.)

4) «Questa gioventù è marcia nel profondo del cuore. I giovani sono maligni e pigri, non saranno mai come la gioventù di una volta; quelli di oggi non saranno capaci di mantenere la nostra cultura»; incisione su un vaso di argilla dell’antica Babilonia (3000 a.C.)

 

↑2012.10.13 Incontro con prof. Franco Nembrini autore de di padre in figlio; Aula Magna dell'ITIS "M. Buonarroti" Trento; [CzzC: appunti; mp3NoWeb]