L'EURO è la moneta ufficiale di EUROLANDIA (o Eurozona) e ci sono anche paesi terzi che lo utilizzano direttamente o ...

o con divise legate all'Euro. Nonostante che certi "illuminati" si siano rifiutati di esplicitare nel trattato fondativo della UE le radici cristiane della nostra civiltà, credo come credevano i padri fondatori che la UE sia un bene per i Paesi europei, e ritengo un bene anche la moneta unica e pure l'euro digitale, con buona pace per chi tifasse Italexit.

Non c’entra con la moneta, ma se volessi sapere se la tua auto è Euro6 o Euro5 o meno <et et>

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 2026.07.17; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: perché non uscire dall’Euro; Europa economia e finanza, moneta, debito pubblico, BCE, QE, MES, Recovery Fund, efficientare P.A. e giustizia

 

 

2026.07.17 Maurizio Belpietro attraverso <LaVerità> invita a diffidare dell'euro digitale? Perché? Sarebbero necessari nuovi software per le carte e per gli sportelli POS con costi fino a 30 miliardi e il portafoglio potrà contenere appena 3.000 euro [CZZC: anche se costasse più di 30 G€, rimarrebbe buono il rapporto benefici/costi considerati i miliardi di euro di commissioni che resteranno in Europa anziché volare oltre Atlantico dove aumentano il grasso che cola da Visa e Mastercard, con in più il valore dei dati personali collegati ai profili di compratori e venditori che attualmente volano colà mentre con l'euro digitale resterebbero di qua; dove starebbe il problema di soli 3000 euro in un portafoglio virtuale che può sostituire quello reale? Non ho mai tenuto 3.000 euro in contanti nel mio portafoglio; vien da supporre che proprio dalla riduzione delle transazioni in contante derivi la diffidenza di certi amici degli amici, essendo il contante preferibile dalle transazioni in nero].

 

2026.04.17 le stablecoin sono criptovalute a tutti gli effetti (blockchain, registri distribuiti, ...) ma il regolamento MiCA tende ad inquadrarle come strumenti di moneta elettronica <investire>le stablecoin in euro all’inizio di quest’anno ammontavano ad un controvalore di appena 680 milioni contro i 310 miliardi di dollari per le emissioni in valuta americana. Queste ultime non solo dominano, ma rappresentano quasi per intero il mercato globale con una quota vicina al 99%. La sola stablecoin Tether (AD Paolo Ardoino, ne è l'AD, l'imprenditore italiano Giancarlo Devasini ne ha il 50% delle azioni), valeva questo venerdì quasi 186 miliardi di dollari.

 

↑2026.04.08 <rai> L'euro digitale nasce anche per non dipendere da Visa e Mastercard, ma potrebbe non piacere alle banche. Le transazioni online con euro digitale sono tracciabili, quelle offline hanno un livello di privacy simile al contante. <inkiesta> una moneta europea tokenizzata potrebbe contrastare anche l'invadenza delle stablecoin.

 

↑2020.11.29 <s24h> Cancellare i debiti pubblici porterebbe alla fine dell’euro. La proposta di “condonare” i debiti contratti per mitigare l’impatto della pandemia è talmente insensata da far dubitare della buona fede dei suoi autori

 

↑2020.05.18 <money> ok da Merkel e Macron al Recovery Fund: per la prima volta un debito comune europeo di 500G€?

 

2020.04.11 capire le decisioni Eurogruppo/UE <fb> numeri e fatti della finanza euro anti Covid: spiega chiaramente deicit, spread, interessi, coronabond, uso flessibile del MES (prestatore) con condizionalità se non spesi per la sanità, BCE (compratore). [CzzC: per affrontare la crisi occorre la conoscenza corretta dei fenomeni e dei rapporti di causa-effetto, non con i paraocchi ideologici]

 

↑2019.12.06 indico questo articolo di <internazionale> pere capire cosa sia la riforma del MES che sarà firmata nel 2020, quali opportunità e rischi sottenda per l’Italia. Il MES è un prestatore di ultima istanza per i governi dell’euro, un fondo di 700G€ di cui 80 già versati (26,9% da Germania, 17,8 da Italia, ...). vedi anche Euro, Euroùa, debito pubblico; continua

 

↑2019.01.03 Antonio Maria Rinaldi economista euroscettico, dichiara a RadioAnchio che il debito pubblico italiano è raddoppiato dal 1999 al 2018. Scrivo a RadioAnch’io.fb.Rai: «... caro Zanchini, chieda a quel signore che esibisca i numeri reali a riprova di quanto ha detto, se non vuol passare per ingannatore, per favore; è vero che la zavorra al nostro sviluppo è l’immane debito pubblico, ma occorre dire almeno due verità, assolvendo totalmente l'euro al riguardo

1) il nostro debito pubblico è esploso dal 60% al 120% del pil nel ventennio 1970-1990 a causa di sinistre sconsiderate propensioni alla spesa corrente in deficit;

2) pesa perché ne paghiamo alti interessi (67G€/anno) e sarebbero ancora più alti senza l'euro».

 

↑2018.08.24 <sole24h> Irlanda, Spagna, Portogallo, Grecia: come si vive dopo la crisi in 8 grafici. Anche meglio che in Italia? Con l’uscita ufficiale della Grecia dal bailout, Eurolandia può dire di aver superato una fase molto difficile della sua storia [CzzC: speriamo che ad Eurolandia non si presenti un problema più grave, con l’Italia incapace di fare i conti giusti per stare nell’attuale economia di mercato basata su capitalismo, tecnologia e globalizzazione, piaccia o no; se si sbagliano i conti si può finire come Argentina o Venezuela, se si fanno giusti con la relativa spending review, si può uscire dalla crisi almeno come ha fatto il Portogallo]

 

↑2017.09.22 <ansa>: Francia: M.Lepen: uscita da euro non più priorità. Dopo addio Philippot, Marine cancella suo cavallo di battaglia [CzzC: capirlo tardi è meglio che mai]

 

↑2017.08.15 <sole24h>: Qe: la Corte Costituzionale tedesca si appella a Corte europea contro Bce sulla legittimità del programma di quantitative easing (2015 pro inflazione zona euro)

 

↑2017.07.10 <avvenire>: Ue contro Renzi, lite sul rigore dei conti: Eurogruppo e Commissione bocciano l’idea di "rottamare" l’accordo Ue tenendo il deficit al 2,9% per 5 anni: «l’Italia deve continuare a ridurre il suo deficit, per invertire la rotta del debito troppo elevato: pesa sulle generazioni future e impedisce di finanziare i servizi pubblici» [CzzC: tagliare i diritti acquisiti da chi se li creò in debito posteri! Continua]

 

↑2017.02.11 In questo articolo di <Tempi p30> si parla di architettura disfunzionale dell’euro: dovrei approfondire il concetto per cui la Germania col suo surplus commerciale (violando il parametro di Maastricht che vieta surplus >6% per più di tre anni consecutivi) fa funzionare l’euro come svalutazione competitiva permanente mentre la valuta comune fa da zavorra per i competitori che hanno una situazione macroeconomica più debole di quella tedesca, in primis l’Italia.

 

↑2015.09.06 <sole24h>: La crisi cinese e l’attendismo della Fed smorzano gli effetti del «Qe»:

Il non ancora ben stimato rallentamento economico della Cina rischia di costringere la Bce a correre ai ripari e ad annunciare – come ha fatto Mario Draghi giovedì – che la prima formula del quantitative easing (acquisto di titoli fino a settembre 2016) potrebbe non bastare più. [CzzC: non oso pensare all’asma che avremmo oggi in IT, strozzati dal debito pubblico, se fossimo sganciati dall’Euro]

 

↑2015.07.26 <ansa>: Padoan, unione politica per salvare euro, Più forti con politica fiscale comune e condivisione rischi. [CzzC: concordo! Senza maggiore unione politica, in vista di un'Europa federale come gli USA, l'euro è troppo azzoppabile; e da maggiore integrazione politica, cui aggiungerei organizzativo-legale, avrebbe da guadagnare soprattutto l'Italia incasinata più di altri sotto questo profilo; ad esempio perché non copiare la legge elettorale tedesca? Perché non cominciare a redigere con organicità europea almeno il 50% delle nuove leggi o almeno uniformare i servizi più costosi (sanità e scuola)?]

 

↑2015.06.18 <tempi>: Perché Obama continua a provocare Putin? Il presidente Usa gira per l’Europa dicendo che “la Russia è cattiva, il gas ve lo vendo io...”. Da quando l’America è diventata un paese esportatore di energia, destabilizza dal Medio oriente e alla Libia ...: solo come “fallimenti” e “casi isolati”? O dietro c’è una strategia di destabilizzazione? [CzzC: condivido buona parte ma non tutto l’articolo, perché non è solo una questione di energia: non si può tacere l’inciucio con i wahhabiti ed Erdogan, coadiuvanti le destabilizzazioni in Medio Oriente, dalla Libia alla Siria e il foraggio all’Isis; né tacere che tra gaudenti di tali destabilizzazioni c’è anche l’integralismo israeliano; né che un euro forte potrebbe insidiare i privilegi egemonici del petroldollari]

 

↑2015.03.16 <sole24h>: €/$=1,05 in caduta libera: da 2015.01 ha perso 13%, il livello bottom dal 2003: i capitali si spostano; anche il petrolio nella partita a scacchi delle valute

 

↑2014.12.22 La Germania accettò l’euro in cambio del fallimento dell’Italia? La considero una bufala, quantomeno per le ragioni che qui mi sentirei di addurre

 

↑2014.12.08 Questo articolo di economist indica più di una causa tra le possibili sottese alla decisione Opec di tenere basso il prezzo del petrolio, ma ne dissimula di più importanti: non c’è dubbio che colpire la Russia sia un obiettivo, ma potrebbe esserlo anche l’Europa dell’euro: forza Mogherini! Non copiare la Ashton!

 

↑2014.04.04 Uscire dall’euro: perché NO. Stare nell’euro significa non poter fallire come stato-moneta, ma essere obbligati a riformare la nostra organizzazione statale e produttiva in maniera tanto efficiente (simile alla Germania) da competere nel mondo globale senza farsi comperare casa, aziende e terra dai cinesi e da altri paesi emergenti con la prospettiva che i nostri figli possano fare solo i loro servi: tale riforma costa tempo e grande sacrificio per riparare all’immane sperpero (debito >130%/PIL) provocato in 40 anni dalla nostra latrocinio generazione con una pletorica e poco efficiente pubblica amministrazione.

- Uscire dall’euro e tornare alla lira significherebbe ...