Chiedo chiarimenti a un presbitero in merito a lettera aperta che il Gruppo del Vangelo scrisse al Vescovo, rivendicando

rivendicando

il protagonismo dei laici nella elaborazione del magistero anziché ridurli a ruolo ancillare di mera collaborazione

- il primato della loro coscienza individuale formata nel confronto con la comunità (anziché col Magistero), perché la parola obbedienza avrebbe risonanze negative.

Pro aiuto al discernimento della suddetta avevo posto 7 domande ad un ignoto presbitero che avesse seguito quel gruppo, poi individuai un sacerdote che lo conosceva; qui di seguito l’interlocuzione con lui.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 2026.01.31; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate:

 

2012.11.24 Da: CzzC    Inviato: sabato 24 novembre 2012 17:17 A: don NC

Oggetto: R: chiedo pf e senza pretese una risposta alle domande, almeno alla 4ª

Grazie di cuore don NC,

   ti rispondo appena rientrato dalla colletta alimentare; come sempre ti trovo equilibrato e costruttivo, hai un grande dono del Signore.

Circa il recente incontro sul Concilio Vaticano II, se così si può dire... visto che s'è parlato soprattutto d'altro, già ti dissi (anche subito dopo la conferenza) che concordo con te (hai visto la correzione fraterna che ho tentato alla Michèle Leks?);

ma, a mio avviso, non è facendo la media degli opposti estremismi che la Chiesa indovina la direzione giusta di rotta per il cammino che deve guidare.

Dirai che estremismo sarebbe quello di Leks & company, e non quello del sedicente Gruppo del Vangelo di Trento: certo, questi ultimi si esprimono con l’abile penna di un giornalista anonimo (bravo come D.A.), politically correct, ma non mi paiono meno scorretti di Leks&company quando, senza uno straccio di esempio concreto, in comodo anonimato accusano surrettiziamente la Gerarchia di non ascoltarli abbastanza, di ostacolare il loro protagonismo magisteriale, di ridurli a mero ruolo di ancillare collaborazione: tu non vedi in quelle espressioni la rivendicazione, ma un augurio; io leggo nelle loro espressioni una similitudine con i trucchi 68ttini che ben conobbi a Milano negli anni ’70 e che rileggo in tante penne di Vita Trentina: "lamentati, rivendica, fa’ apparire ottuse e ingiustificate le resistenze ai tuoi desiderata, accusa alludendo, ... vedrai che l’immagine del tuo alluso si sporcherà progressivamente di antipatia, mentre tu avrai le mani pulite ed avrai evitato gli errori dei compagni BR".

Per questo ti posi la (4ª DOMANDA) che per immediatezza qui riprendo:

- “ti chiedo per favore di rispondermi con due esempi concreti (chi cosa dove quando), che documentino l’ostacolo che avrebbe opposto la Chiesa alla collaborazione di laici nelle sue strutture rappresentative”

domanda che resta inevasa ancorché nell’oggetto avessi indicato attesa risposta “almeno alla 4ª”.

È vero che, contando su pezzi da 90 della politica, quel Gruppo del Vangelo di Trento chissà che protagonismo e posizione rivendica (per qualcuno di loro e/o per laici di pari simpatie partitiche) nelle strutture rappresentative della Chiesa trentina (ce ne sarebbero in abbondanza) e nazionale (ce ne sono un po’ meno: sarebbe questa la causa della lagnanza? Sarebbe confermata dalla sottolineatura di Cristelli su VT#45 per i mancati inviti a Todi2, ma per evitare illazioni, basterebbero pochi esempi concreti, il che anche per ridurre nelle loro espressioni la densità di scimiottamento della metodologia 68ttina di cui sopra.

Ti ringrazio di tutto cuore e sempre con grande stima. CzzC.

 

↑2012.11.24 Da: don NC   Inviato: sabato 24 novembre 2012 13:15 A: CzzC

Oggetto: Re: chiedo pf e senza pretese una risposta alle domande, almeno alla 4ª

Ciao. Scusa del ritardo con cui rispondo; sono stato assente per gli esercizi spirituali e non avevo il mouse alla portata... per fortuna. Forse ti ha detto già altra volta che non riesco a seguirti in questa "occupazione" di fare così meticolosamente le pulci agli interventi dei fratelli nella fede. Certamente questo e un tuo modo per essere Chiesa viva e laico partecipe, anzi corresponsabile, della sua missione. Del resto lo sei in tanti altri modi sicuramente preziosi e lodevoli e volentieri te ne rendo atto. Queste mail però mi danno quasi un senso di vertigine e davvero non riesco a starti dietro, certamente a causa della mia testa un po' frastornata da tante cose, cui si fatica a stare dietro. Voglio solo dirti che nella lettera di quei cristiani del gruppo del Vangelo trovo in generale positività, spirito buono, senso di comunione e desiderio di essere Chiesa viva. (Purtroppo non mi sembra di aver potuto fare la stessa esperienza, al di là delle intenzioni senz'altro positive di tutti quanti, in quel recente incontro sul Concilio Vaticano II, se così si può dire... visto che s'è parlato soprattutto d'altro...). Non entro in tutti i punti che tu sollevi riguardo alla lettera di quei fratelli. Solo uno, che mi sembra ti preme molto: la questione della loro partecipazione alla elaborazione del magistero [CzzC reclamarono protagonismo, e lamentarono ostacolo al protagonismo, che semanticamente è ben altro rispetto all’auspicio di partecipazione]. Non pretendono di essere la voce che definisce e fissa il magistero, ma che la loro voce non venga ignorata nella elaborazione del magistero da parte di coloro cui spetta questo compito (e pastori). Il concilio nella Lumen Gentium 12 arriva addirittura a definire il senso comune di fede dell'intero popolo di Dio (naturalmente pastori compresi!) come una sede e manifestazione di infallibilità della Chiesa! Ma, ripeto, non vedo in quella espressione di quegli amici la rivendicazione di un proprio ruolo magisteriale autorizzato, ma l'augurio di poter portare, non come gruppo di quella quindicina di persone, ma come "universitas" dei laici battezzati il contributo alla elaborazione delle posizioni della Chiesa nell'annuncio e nella testimonianza. In fin dei conti nessuna espressione umana potrà mai essere del tutto immune da imperfezioni e critiche, ma una buona ermeneutica insegna a tenere in debito conto il tenore generale, l'intenzione e la direzione di fondo di una presa di posizione. Quella di quei fratelli mi sembra davvero positiva e da salutare con piacere. "Fossero tutti profeti nel popolo di Dio!" disse Mosé (Numeri 11,29). Tutti, anche tu, certamente!

Un caro saluto. Don NC

 

2012.11.18 Da: CzzC   Sent: Sunday, November 18, 2012 10:15 AM A: don NC

Subject: chiedo pf e senza pretese una risposta alle domande, almeno alla 4ª

carissimo don NC, eccomi a far seguito al colloquio di ieri sera.

IL CONTESTO

- L’ultima Vita trentina (#44 11/11/2012) ha dedicato l’intera pagina 14 alla lettera aperta che il Gruppo del Vangelo di Trento ha scritto all’Arcivescovo: nel commentarla per la rassegna quindicinale che invio ad un gruppetto di mini rassegna stampa, formulai alcune domande al sacerdote che avesse seguito più o meno da vicino detto Gruppo nell’anno di studio sul CV2° che produsse tale lettera aperta come esito maturo.

- Vincoli? Chiederei, se possibile, di non finire sulla stampa in pasto a quelli del suddetto Gruppo, perché ne conobbi di Sociologico-simili negli anni 70, e, se mi rivolgessi loro con strumenti cartacei, non vorrei che, più che al nostro cammino di fede guidato, finissimo per giovare, montando polemiche, alla goduria degli osservatori dei polli di Renzo.

LE 7 DOMANDE (ma la più importante è la 4ª)

clicca qui.

Ti ringrazio a prescindere dall’esito. Un abbraccio fraterno in Cristo. CzzC