Il gruppo.fb «Amici di Papa Leone XIV» potrebbe documentare meglio la paternità di certe citazioni che parrebbe allusa al Papa?

Per quanto sia dubitabile anche l'attendibilità dei BOT della AI, ecco alcuni esempi in cui parrebbe che non sia Prevost l'autore di certe citazioni che il suddetto gruppo parrebbe alludergli.

Con tutto ciò, assicuro il rispetto per chi si lascia edificare anche da verità più alluse che oggettive e il rispetto per gli edificatori della specie, supponendoli Ben intenzionati al Vero come atteso dalla Guida Petrina.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 2026.07.07; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Fake news?

 

Questa frase è stata pronunciata proprio dal raffigurato?

 

2026.07.07 Forse ha anche una responsabilità morale chi su una foto del Prevost che divenne Papa Leone XIV monta la frase «Guardo in Cielo e sento che scende una lacrimuccia», e la posta senza specificare il documento (con data e luogo) da cui si possa essere certi che quella frase abbia detto proprio lui. (Google ne dubita). E non è la prima volta che il gruppo sedicente "Amici di Papa Leone XIV" referenzia post che si permettono licenze poetiche così poco documentate. Con tutto ciò, assicuro il rispetto per chi si lascia edificare anche da verità più alluse che oggettive e il rispetto per gli edificatori della specie, supponendoli Ben intenzionati al Vero come atteso dalla Guida Petrina

 

2026.07.01 questo post.fb di Ciro Favia, uno dei membri più attivi all'interno della community "Amici di Papa Leone XIV", raccoglie consensi su un presunto parere del Papa contrario alla CREMAZIONE dei defunti. Uno dei criteri che aumentano la probabilità che sia opportuno diffidare di un sermone o di una notizia è la mancanza di data e firma; ho espresso a Gemini i miei dubbi sulla paternità del sermone e ho ottenuto la seguente risposta: «I tuoi dubbi sono assolutamente fondati: il post in questione è un falso e la citazione è inventata. Il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede ha emanato allerte specifiche riguardo a una massiccia ondata di citazioni false, meme e video manipolati (anche tramite intelligenza artificiale) attribuiti a Papa Leone XIV che circolano regolarmente su Facebook, Instagram e WhatsApp».