NARCISISMO PATOLOGICO: senso grandioso di importanza, bisogno costante di ammirazione e assenza di empatia
È un disturbo della personalità i cui sintomi principali sono egocentrismo patologico, deficit nella capacità di provare empatia verso altri individui ed eccessivo bisogno di percepire ammirazione o validazione, che iniziano entro la prima età adulta e sono presenti in svariati contesti.
[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 2026.09.26; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]
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↑2025.04.16 Mi son permesso di commentare un amico che su facebook ha rilanciato un post di “Narcisismo patologico” avente titolo «non aver paura di TAGLIARE i RAPPORTI con i FAMILIARI» (vedine il contenuto in Nota1). Non oso polemica, ma solo umile discernimento e chiedo preventiva venia se ti fastidiassi col linguaggio matematico della proporzionalità inversa. Continua qui con keys cuore dell’uomo, Retrouvaille, narcisismo, trucchi dialettici (sineddoche).
↑2024.04.07 trovo su <vallesabbianews> l’articolo sull’«INDIFFERENZA il peggiore dei sentimenti» (di cui mi aveva parlato l’autore. prof. Pino Giuseppe Maiolo, che ebbi docente al corso UEL); un comportamento che spesso coincide col narcisismo diffuso della nostra epoca che insieme alla cultura dell'individualismo annulla empatia e condivisione; più l’ingrediente del conformismo. Vedi anche «Indifferenza. Crisi di legame sociale, nuove solitudini e possibilità creative» dello psicologo Ugo Morelli.
↑2013.10.11 Gesuiti americani contro Francesco? Francis X. Clooney apprezzò sempre Papa Francesco, ma un articolo de il Foglio all'inizio del pontificato (qui accluso) ne parla come se Clooney avesse voluto rabuffare Fr1. [CzzC: trattasi di un equivoco e osservo che nell'articolo appaiono trucchi dialettici tipizzati nell’arte di ottenere ragione a fronte dei quali a suo tempo mi chiesi se erano frutto di leadership ignaziana bioenergetica o addirittura di narcisismo]
↑2011.10.24 Don Armando Matteo, davvero fare a meno della metafisica? Trovo non letto un articolo tratto da Comunità in Cammino 10/2010 pag 8 (qui l’originale pdf); convengo sul suo dipingere il narcisismo e l'individualismo montante tra i giovani d'oggi, ma eccepirei su certe sue prolusioni che mi inducono l'interrogativo in titolo. Continua qui. Inoltre gli chiedo discernimento <msg> udendolo INCOLPARE la Chiesa per l'incredulità dei giovani: egli addita una emergenza educativa all'INTERNO della Chiesa, ignorando quella esterna e trascurando quanto fa la Chiesa per rispondere alla sfida educativa e per dare risposte alle domande di senso dei giovani.
↑2009.12.31 Un sacerdote dice: «Rahner fu certamente un teologo di moda, ma forse non altrettanto certamente un teologo ortodosso; anche se migliaia di cattolici, vescovi compresi, forse papi e, nel mio piccolo, anch’io, abbiamo letto e studiato (direi ahimè) Rahner cavandone ora luce (poca), ora stimoli, ora dubbi, tanti dubbi... qualcuno (solo qualcuno?) seminato per mero narcisismo culturale».
G.Gennari gli risponde: «Che Rahner sia stato un teologo discusso e discutibile, è fuori discussione, come ogni altro teologo, ma sostenere che neghi la fede significherebbe dare quantomeno dell’imprudente a tutti coloro con i quali ha lavorato e scritto, compreso un certo Joseph Ratzinger che ha collaborato con lui per anni e anni».