ALA (TN): città di VELLUTO nell’impero austro-ungarico, per la sua speciale lavorazione della seta

<Comune, palazzi, wikipedia>: fino alla prima guerra mondiale fu un'importante stazione di confine fra l'Italia e l'Impero austro-ungarico. Anche Napoleone Bonaparte, Benito Mussolini, Wolfgang Amadeus Mozart e Andreas Hofer sostarono ad Ala.

<yt> Borghi d’Italia racconta Ala: bandiera arancione del Touring Club Italiano, conserva un centro storico settecentesco di rara bellezza; è anche città della musica e presenta tra le sue eccellenze il raffinato museo del pianoforte antico; itinerari tra chiese, pascoli, vigne e sulla Lessinia le caratteristiche malghe in pietra.

[CzzC: mi è particolarmente cara la piccola chiesa di San Pietro in Bosco <goog> dove da piccolo mi portava in moto mio padre la mattina del giorno di S.Pietro per la Messa; poi c’era la festa campestre: il ricordo è forte, forse perché fissato dall’emozione dell’inizio delle vacanze estive, come il profumo dei tigli; lì secondo la leggenda si tenne il matrimonio tra Teodolinda di Baviera e Autari Re dei Longobardi nel 582 d.C.]

Incontro: il periodico della Cassa Rurale Vallagarina, molto ben fatto, fedele immagine della comunità

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 2026.01.07; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: ambiente naturale, Trentino, dialetto trentino; santuario di S.Valentino, Rovereto; card. Leonardo Sandri

 

chiesetta di San Pietro in Bosco

 

2026.01.07 guidati da Paolo dell'associazione Memores <>

 

 

2025.12.24 <ilT> stupenda foto in b/n della Val d'Adige nel tratto a nord di Ala (Marani-Santa Margherita-Serravalle) scattata dal monte Castelberto della Lessinia. Come non ricordare quei posti? Da piccolo d'estate trascorrevo sulla Lessinia una settimana  per la fienagione ("far el fem") nei prati presi dal Comune che assegnava "le part": si dormiva nei "baiti" con tetto di pietra e fessure/finestre nei muri di sassi che lasciavano entrare la grandine; si doveva scendere con 5-10 minuti di cammino per andare a prendere l'acqua alla sorgente con i secchi: il problema era risalire e magari talvolta sentirsi redarguire perché, per ridurre la fatica, non li riempivamo abbastanza.

 

2025.11.23 <l'Adige foto fb > è stato riportato alla luce e restaurato l'affresco de "il buon pastore" sopra l'ingresso della chiesa di Santa Margherita di Ala. Paolo Leonardi ha ripercorso <pdf> la storia della chiesa e dell'affresco. L'operazione di "pulizia" proposta da molti, tra cui Giuliana Tomasoni, è stata possibile grazie alla collaborazione tra ragioneria dello Stato, Provincia, Comune, parrocchia (don Alessio)

 

↑2025.05.30 apprendo da NC che anche Padre Leopoldo Mandić (Bogdan Ivan Mandić ) fu oggetto di trasferimento coatto a San Felice a Cancello (CE), dove affluirono vari profughi dalle zone del fronte Triveneto della guerra ’15-18, comprese numerose famiglie di Santa Margherita di Ala; qualcuno di loro fece da chierichetto al frate, ad esempio il vecchio Emilio Simom (chiedere info alla moglie del Bepino). Padre Leopoldo si trovava a Padova prima del trasferimento, ma i Servizi italiani a ridosso della Strafexpedition non si fidavano di lasciare in zone di guerra persone nate in terre asburgiche e fu sfollato, come la famiglia di mio nonno materno, dal 1916 dice NC, non dal 1915 come pareva a me.

 

2024.11.24 Incontro sulla evacuazione coatta in Trentino nel 1915-1918: anche le famiglie di Santa Margherita di Ala furono sfollate: molte di loro andarono nel comune di San Felice a Cancello (CE). Paolo Leonardi (dell’Associazione storico-culturale Memores, colui che ritrovò la cappella San Marco) ha presentato la sua ricerca storica e numerose fotografie dell’epoca (ad es.1); ha quindi chiamato in diretta il Sig. NC da San Felice, che sta raccogliendo documentazione sulla accoglienza offerta dalla sua città ai profughi del Triveneto.

 

2024.09.03 <vt> Sarà Ala a rappresentare il Trentino Alto Adige alla trasmissione “Il Borgo dei Borghi”, il programma, che nel 2025 sarà alla 12ª edizione, che racconta sul piccolo schermo venti borghi italiani - uno per regione - fino alla proclamazione del vincitore in una serata finale molto seguita.

 

2024.06.13 <vt> La frazione Marani di Ala, comunità molto unita, domenica 9 ha onorato il patrono Sacro cuore di Gesù: Messa, processione con il Santissimo protetto dal baldacchino portato dagli Schützen Roveredo, momento conviviale “dela pastasuta” e in serata accensione del Sacro Cuore al santuario di San Valentino.

 

2024.04.11 <vt> le origini della città di Ala: borgo citato già prima del Mille (812) come Alla, nel 1212 viene riportato come Ala: può derivare dal germanico (gotico o longobardo) halla (portico, palazzo, sala) specialmente se Ala corrisponde al luogo detto ad Palatium oppure si rifà al latino ala (ala) sottinteso equitum o exercitus, riferito ad accampamento di cavalleria. L’origine è romana. Nel 1171 Ala aveva un gastaldione del principe vescovo di Trento. Questi si inimicò i Castelbarco che, alleati dei veronesi (guelfi), nel 1204 firmarono una pace col Vescovo di Trento e si tennero la città. Nel 1411 Ala con Avio e Brentonico passarono ai veneziani. Con Mori fece poi parte dei Quattro Vicariati. Nel 1509 ripassò ai Castelbarco fino al 1805

 

2024.01.29 <museocivico>: l’antica via da Ala a Serravalle: la storia della valle scritta nel paesaggio, i vigneti, Santa Margherita e le sue sorgenti, i muretti a secco, la calchera e il rio Cipriana, la biodiversità del bosco, il santuario di San Valentino, il passaggio della Grande Guerra in Vallagarina, ripari preistorici, il territorio si racconta.

 

2022.12.04 <wtsb> festa (anche con gli Schützen /salva♫) per i 100 anni della chiesa di Marani di Ala dedicata al Sacro Cuore di Gesù; presentazione del libro "Marani, Sacro Cuore di Gesù, storie di fede e di persone" - 1922-2022 chiesa, centenario comunità <copertina>.

 

2020.04.22 <VitaTrentina pdf> un percorso pedonale di 3 chilometri da Ala alla località Bersaglio in Valbona: con tematiche su astronomia, scienze della terra, la fauna e la flora, storia, archeologia e attività locali (a cura della Fondazione Museo Civico di Rovereto e dell'Associazione Memores). La località fu inaugurata come Bersaglio nel 1884 dalla Compagnia dei bersaglieri territoriali (Standschützen) per le esercitazioni di tiro.

 

2020.04.12 l'amico NC, grande amante della montagna e della storia locale.fb, mi manda <foto1.noweb> della sorgente che localmente è detta "della Lasta" e che in passato alimentava la località "i Mori" di Santa Margherita di Ala <foto.noweb>; i soldati della 1ª guerra mondiale le avevano dato il nome di Sorgente Fillina <foto2.noweb> forse perché eroga solo un filino d'acqua, ma continuo; il 2026.01.07 la fotografai ghiacciata; il tubo infilato nella roccia vi attinge alimentando un orto a valle; interessanti anche le <foto4,4a,5.nw> di manufatti realizzati dai soldati della suddetta guerra, riparati dal costone roccioso vicino al quale affiora la "Fillina".

 

2020.04.12 <altoAdige> orso M49 avvistato in mezzo alla Neve sul Carega <foto.nw> dai forestali di Ala. Poche ore prima il plantigrado era stato protagonista di razzie in Scanuppia, sul Finonchio e in Vallarsa <larena> ha provato ad entrare nei rifugi.

 

2018.12.gg <yt> Nella città velluto un mercatino natalizio tra gli androni dei palazzi barocchi: sfilate in costume settecentesco per le vie del centro storico, lanternate e danze barocche; musica.mp4 a Palazzo Pizzini; sviluppo di precedenti edizioni.

 

↑2009.05.11 Palazzi aperti nel Basso Trentino