I diritti umani sono concepiti dall'Illuminismo americano in modo diverso da quello della rivoluzione francese

«I diritti individuali e il loro godimento erano visti nell’illuminismo americano come lo scopo della società, mentre la rivoluzione francese aveva posto nella democrazia rousseauiana, in cui i diritti dei singoli venivano trasferiti nella società, la forma della legge naturale».

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 2026.07.03; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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2026.07.03 trovo illuminante il discernimento offerto dal seguente post di NC, che commentava il mio sul 250° della Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti.

Dal punto di vista teologico, l’unico che, secondo Massimo Cacciari, permette di comprendere il procedere della storia, nella tradizione americana, lo Stato è al servizio di diritti preesistenti dell’individuo (diritto naturale). La tradizione europea, invece, passa attraverso Jean-Jacques Rousseau e la Rivoluzione francese, ritenendo che i diritti del singolo vengono ricondotti alla sovranità della società e da questa ridistribuiti.

Gianni Baget in “L’Impero d’Occidente - La Storia ritorna” ed. Lindau 2004, pag. 31, ha scritto:

Negli Stati Uniti il filone illuminista e quello cristiano non si erano combattuti come era accaduto in Europa, perché il Cristianesimo era stato vissuto come avente la sua forma piena nella separazione fra Chiesa e Stato; il concetto di diritto naturale era stato assunto a partire dall’individuo e non della società. I diritti individuali e il loro godimento erano visti nell’illuminismo americano come lo scopo della società, mentre la rivoluzione francese aveva posto nella democrazia rousseauiana, in cui i diritti dei singoli venivano trasferiti nella società, la forma della legge naturale».