SCIAMI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE, un inganno pericoloso per le democrazie

Già incrinate dalla scarsa capacità di far rispettare le leggi violate da criminali comuni ed eterodiretti, le democrazie liberali contemporanee potrebbero trovarsi insidiate (anche più delle dittature) dai piloti delle intelligenze artificiali, se non sapranno tempestivamente governarli.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 2026.02.12; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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2026.02.12 <tvsvizzera> Costituendo un'evoluzione sofisticata dei chatbot, gli sciami d'intelligenza artificiale rappresentano una grave minaccia per i processi democratici attraverso la loro capacità di operare in modo collaborativo e adattativo per manipolare a lungo termine l'opinione pubblica. Padre Paolo Benanti <linkedin, fb1 fb2>: sciami di agenti sintetici, un inganno pericoloso per le democrazie - Etica di frontiera - Il Sole 24 Ore 11.02.2026

L’avvento degli ecosistemi digitali popolati da agenti autonomi sta delineando una delle sfide più insidiose per la tenuta delle democrazie liberali contemporanee. Un salto non solo tecnologico, ma etico e socio-politico come osserva anche Gary Marcus: in aggiunta al problema della disinformazione prodotta da attori umani, oggi ci troviamo di fronte a una potenziale saturazione dello spazio pubblico orchestrata da entità sintetiche capaci di operare su scala massiva, con costi marginali prossimi allo zero e una coordinazione senza precedenti.

Il cuore del dilemma etico risiede nella vulnerabilità del mercato delle idee. La democrazia si fonda sul presupposto che il dibattito pubblico sia un confronto tra cittadini dotati di intenzionalità e responsabilità. [CzzC: continua qui con rumore artificiale, astroturfing automatizzato, il concetto stesso di sovranità popolare entra in crisi, agenti programmati per individuare e sfruttare i bias cognitivi individuali con una precisione chirurgica, velocità con cui questi agenti possono evolvere e adattarsi alle contromisure umane, occorre unire innovazione tecnica alla riflessione filosofica, una nuova governance dei dati che rimetta al centro la dignità dell’interazione umana, per preservare lo spazio della parola e del pensiero come luogo esclusivo della cittadinanza. Solo attraverso un impegno collettivo verso la verità e la trasparenza sarà possibile impedire che le macchine svuotino di significato le istituzioni che abbiamo costruito per proteggere la nostra libertà.]