Da alcune di queste TESTATE e FONTI attingo link per la mia rassegna stampa
Rassegna stampa di quotidiani vari oltre a quella di Agenzie culturali e blogs afferenti i diritti umani e il rapporto fede-ragione.
Alcune delle seguenti fonti consulto meno frequentemente, ma le segnalo sapendole preferite da amici cattolici sedicenti adulti e democratici e/o cadudem.
[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 2026.01.08; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]
Pagine correlate: indice analitico; giornalismo, informazione, comunicazione, disinformazione, neutralizzazione, framing, menzogna distrugge, censura, occhiello-titolo-sommario-catenaccio
In grassetto le testate che referenzio con una specifica pagina
- ACS - Eco dell'Amore
- Adige
- Adista
- AgenSIR-Serv. Informaz. religiosa,
- AGI (Agenzia Giornalistica Italiana)
- Aleteia.org in inglese dopo che l’edizione italiana di Aleteia cessò 28Feb2023)
- ANSA, la prima agenzia di informazione multimediale In Italia, e la quinta al mondo
- Asia News: diritti umani e libertà religiosa.
- Askanews
- ATS (Terra Santa)
- AVSI
- Avvenire (attualità, vita della Chiesa, Agorà, giudizi su fatti e ammaestramenti: mi spiace che anche stimati fratelli cattolici si scandalizzino per l’uso del termine giudizio
- BBC
- Casa editrice il Margine (con mensile dell'associazione culturale Oscar Romero)
- Circoli Dossetti, La Rosa bianca (associazione di impegno politico), il Regno dei Dehoniani (cessa2015 assieme alle riviste "settimana" e "musica assemblea")
- Consiglio Provinciale Cronache;
- Cooperazione tra consumatori (110k copie)
- Corriere
- Domani
- Famiglia cristiana e Fulvio Scaglione
- Fatti sentire: la cultura dominante dissimula pro buona immagine di certi armadi …
- Foglio
- InternEtic
- Io Donna,
- Jesus
- La Santa Sede (Vaticano): il Papa, testi fondamentali
- Limes (geopolitica)
- Lista dei siti cattolici in IT: ma guardati da quelli inclini alla scomunica: ad es. 2011.01.24 Celli, parlando alle agenzie di stampa, rimarcò come l'invito papale ad uno stile “rispettoso e discreto” nell'annuncio del Vangelo vale come richiamo anche “per quei siti e blog cattolici aggressivi, che scomunicano e non hanno uno stile cristiano di presenza” tanto che “bisogna vedere fino a che punto questi siti siano veramente cattolici”
- Margini
- Monastero di Bose Enzo Bianchi
- Nigrizia
- Notiziario comunale Rovereto
- Notiziario del GOI
- Nuova Bussola quotidiana - nbq
- Oasis
- Opera del cenacolo familiare
- Oratorio S.Filippo Neri di Macerata
- Per una chiesa più umana (we are Church)
- Post.it
- Pro Vita
- RAI Radiotelevisione it, TG, Dossier;
- rassegna stampa moked/unione-informa
- Recensioni-storia.it: per geopolitica, dottrina sociale, magistero pontificio, islam e società
- Sandro di Remigio: scienza, tecnica, dissenso
- Sentire
- Stampa.it,
- Sussidiario: attualità, economia, scienza, ambiente naturale, discernimento
- TdL Teologia della liberazione e teoglib
- testate dei Gesuiti (ad es Fractio panis),
- Tempi per cultura politica economia esteri; (chiuse 2017.11.25, riaprì 2018.01)
- Totus tuus per formazione e libri online;
- Tracce con la sua rassegna stampa (per rendere cultura la fede)
- Trentino (mensile della PAT, qui un esempio);
- TV2000,
- Vita Nuova, settimanale diocesano di TS
- Vita Trentina per chiesa locale
- Zenit
↑2026.01.08 <or> in Pakistan ondata di violenze contro la minoranza cristiana, mirate in particolare contro le donne. [CzzC: continua qui con la testimonianza del francescano Lazar Aslam che ricorda il pastore Kamran Salamat, la 14enne Saira, la 6enne Shumaila Masih, la 12enne Najma rapita, convertita con forza all’islam, brutalmente abusata e poi abbandonata, la 13enne Aneeqa, la 20enne Laiba Patras, l’altra cristiana Aqsa. [CzzC: noto che, se cerco su Google i suddetti crimini e i nomi delle vittime, trovo solo questo articolo dell'Osservatore Romano e qualche post di Facebook; secondo la SEO valutata da Google sembrerebbe che nessuna delle principali testate giornalistiche abbia parlato di questi fatti, dal che ci chiediamo se ciò dipenda dal silenzio complice delle nostre testate occidentali o dal framing censore di Google].
↑2025.11.11 lo scorso Agosto cubavano ~1M€ le perdite del Domani, testata controllata dalla società Romed (parte della holding CIR) di De Benedetti che era andata in rosso anche più, fino a ~40M€, ma è tornata recentemente in utile grazie alla scommessa cripto. Dallo scorso settembre, cambiato lo statuto, il patron fa passare il controllo della testata a una Fondazione creata da lui, puntando ai contributi statali diretti all’editoria per testate possedute da enti senza fini di lucro. [CzzC: abile in finanza; che attinge a patrimonio pubblico?]
↑2025.10.23 <affarit> i dati ADS di agosto 2025 danno i seguenti numeri sui giornali con più diffusione (carta&digitale): Corriere della Sera 208.686 lettori (-8,28% su anno); La Gazzetta dello Sport 136.426 lettori (-9,20%); La Repubblica 134.321 (-9,62%); Il Sole 24 Ore 112.418 (-4,08%); Avvenire 92.475 (-4,92%); La Stampa 67.779 (-10,46%); Il Messaggero 56.059 (-8,01%); Il Fatto Quotidiano di Marco Travaglio 54.971 (+2,01%, l'unico dei top ten a crescere); Qn - Il Resto del Carlino c 48.855 (-8,80%); Il Gazzettino 40.149 (-4,95%). [CzzC: qui la classifica nel 2017].
↑2024.05.29 <s24h> Internet: in dieci anni è scomparso il 38% delle pagine web, un effetto “decadimento digitale” per cui grandi quantità di notizie stanno svanendo dall’immenso archivio della vita moderna. E’ quanto emerge da un’analisi del Pew Research Center: Il fenomeno si verifica in spazi online diversi, dai collegamenti sui siti istituzionali a quelli di notizie, da Wikipedia ai social media. [CzzC: come in questa anche in altre pagine del mio blog inserisco collegamenti alle fonti delle notizie che riassumo ed effettivamente noto che, se a distanza di qualche anno torno a cliccare su tali link, talvolta il browser risponde con errore 404 (pagina non trovata): resta il mio riassunto e la radice da cui attinsi].
↑2021.01.15 <fq google> Wikipedia compie 20 anni; <wired> 250k/mese nuove voci, 1,5G visitatori/mese nacque il 15/01/2001 come propaggine di Nupedia; è una enciclopedia digitale sviluppata dall'imprenditore Jimmy Wales (che firmò l’articolo “Hello World♫”) e dal filosofo Larry Sanger. <artetv♫> si tratta della più ampia riserva di fonti, capace di rendere obsoleto il sapere ex cathedra, riservato ad una ristretta élite, eppure la democratizzazione della conoscenza sembra ancora limitata a determinate aree geografiche [CzzC: e in altre aree è insidiata da oligopoli informativi]. <ansa> Wikipedia ha preso posizioni per la libertà di rete e temi come il copyright, la sorveglianza e la censura. Sta per entrare in vigore il nuovo codice etico di Wikimedia Foundation che precisa i comportamenti inaccettabili tra gli editori del progetto, inclusi insulti e molestie sessuali.
↑2021.01.15 <Wikipedia> non è una fonte affidabile perché può essere modificata da chiunque in qualsiasi momento e, perciò, qualsiasi informazione in esso contenuta in un determinato momento potrebbe essere vandalismo, lavori in corso o semplicemente sbagliata. Poiché Wikipedia è un progetto gestito da volontari, non può monitorare costantemente ogni contributo: ci sono molti errori che rimangono inosservati per giorni o addirittura anni. Pertanto, Wikipedia non dovrebbe essere considerata una fonte definitiva in sé e per sé. Lo stesso vale per i progetti gemelli di Wikipedia , così come per i siti web, libri o altre pubblicazioni che vi attingono come fonte. [CzzC: plaudo alla trasparenza di Wikipedia]
↑2020.07.15 <huff> Se il tribalismo colpisce anche il NY Times. Pensavamo tutti che gli Stati Uniti fossero il non plus ultra della libertà, e in particolare della libertà d’informazione. Invece le dimissioni quasi contemporanee di Bari Weiss dal New York Times e di Andrew Sullivan dal New York Magazine (giornalisti) ci ricordano che gli statunitensi possono essere anche intolleranti: dalla Lettera scarlatta al proibizionismo, dal Ku Klux Klan al maccartismo.
↑2015.04.29 <tempi>: un vaccino intellettuale e spirituale contro l’informazione tossica. Rassegna Stampa che pubblica “L’Agenzia culturale” di Milano. Buone notizie che danno ...