TIENANMEN (o Tien’anmen) 4 giugno 1989, vigliacca criminalità di un regime stragista di inermi

<wikipedia>: «La sera del 3 giugno 1989 ero nel cortile di casa insieme ai miei familiari quando udii una fitta sparatoria. La tragedia che avrebbe sconvolto il mondo stava iniziando» (Zhao Ziyang, da Prisoner of the State: The Secret Journal of Premier Zhao Ziyang).

foto; <yt> studente ferma carro armato

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 2025.12.15; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: capicomunismo, libertà religiosa, Jimmy Lai, laogai

 

 

2025.12.15 <yt♫> Jimmy Lai, attivista per i diritti umani a Hong Kong, è stato condannato dai giudici Alex Lee, Esther Toh e Susana D'Almada Remedios del tribunale di West Kowloon con  l'accusa di mettere a rischio la “sicurezza nazionale”: esito scontato di un processo farsa. Il 78enne fondatore del quotidiano libero Apple Daily soppresso nel 2021, è fiaccato dalla lunga detenzione e pure da torture, racconta il figlio Sebastien: la vista e le forze lo stanno lasciando, ma non la sua fede (si era fatto cattolico agli inizi degli anni 90 dopo le sue riflessioni su Tienanmen). Per l'UE questa condanna è l'emblema dell'erosione della democrazia a Hong Kong. Reazioni da CPJ e G7; poco ha fatto finora quell'Inghilterra di cui Jimmy Lai ha la cittadinanza: il figlio di Lai confida che Uk faccia di più.

 

2024.06.03 <tg24 rai TV2000> 35 anni fa la strage di piazza Tienanmen/Cina azionata dal PCC

 

2019.06.04 <bitterw> di M.Introvigne: una Tienanmen globale: ricordare non basta; la persecuzione continua in Cina. <anniversario rai2019> 30 anni fa la strage (foto)

 

↑2019.05.31 <tempi> Tienanmen. Il massacro nei documenti cinesi: «Minimo 10 mila morti»; la verità sul 4 giugno 1989 in un documento britannico declassificato nel 2017 (fonte: il Consiglio di Stato cinese): «Carri armati sui civili a 65 km orari; ragazze trafitte con le baionette; mille sopravvissuti falciati dalle mitragliatrici» [CzzC: la vigliaccheria di un regime che sa di poter impunemente massacrare inermi; poi Hong Kong? Poi toccherà a Taiwan?]

 

↑2013.05.30 Xiaobo: elegie per Tienanmen. Quella sedia rimasta vuota alla cerimonia di consegna del Nobel per la pace del 2010 continua a rappresentare un simbolo eloquente della repressione del dissenso in Cina.

 

2009.06.04 Traggo da L’Adige.pdf. Harry Wu, rifugiato negli Usa: «In Cina la repressione contro ogni dissenso è aumentata». La mattina del 4 giugno 1989, in Piazza Tienanmen a Pechino, i morti si contavano a migliaia, in maggioranza studenti. Venti anni dopo, il governo di Pechino ha approntato misure di sicurezza straordinarie perché nessuno osi ricordare quel massacro. Continua qui.