GINO PIASTRA socialista, repubblicano, sindacalista, scrittore, antifascista

su Wikipedia non trovo una sua pagina ma quella che referenzia suo figlio William Piastra (1920-1997): ivi leggiamo che il padre Gino fu sindacalista e poi scrittore (fondò la Casa editrice Apuania), fu perseguitato dal regime fascista e per questo fu più volte incarcerato e infine mandato in esilio in Francia; la famiglia era supportata dallo zio materno, Michelangelo Marchioni, dirigente presso le Regie Poste, che, non sposato, coabitava con William e la madre Maria Oppizio; anche William e il fratello subirono emarginazione a causa dell'antifascismo del padre nell'area di corso Galliera presso il torrente Bisagno in cui crebbero.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 2026.02.21; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: sindacati, socialismo, fascismo

 

2023.02.20 <daNC.fb fb.pag.50 fb.ag.96-97 pdf> «Memorie di un illuso. La truffa rivoluzionaria e quella neo-garibaldina, libro (Apuania 1949) di Gino Piastra, socialista, repubblicano, anarchico: rivoluzionario. «A Carrara nel popolo, una volta si nasceva anarchici o repubblicani. I nostri babbi e i nostri nonni c’inoculavano fin da bambini l’avversione per il regime e l’ordine costituito e quando eravamo più grandi la miseria e l’indigenza spaventosa della classe lavoratrice, con la sua propaganda spietata e persuasiva, compievano il resto». <ariannaEdit> Piastra fu essenzialmente un rivoluzionario, un agitatore politico e sindacale; un socialista dalla fede purissima, disilluso dal comportamento del Partito Socialista nel primo dopoguerra e vanamente battutosi contro il fascismo, di cui finì per riconoscere i meriti storici, senza per questo essersi venduto o, come allora si usava dire, aver “tradito la Causa”. [CzzC: continua qui con lo stralcio di tre pagine del suo libro]