SINDACATI: le grandi sigle storiche hanno sempre più PENSIONATI tra gli iscritti (specialmente in CGIL)

<google> nei principali sindacati confederali italiani (CGIL, CISL, UIL) i pensionati rappresentano una percentuale altissima, arrivando a costituire circa la metà o talvolta più del totale degli iscritti, superando il numero dei lavoratori attivi.

Lo SPI (Sindacato pensionati italiani) aderente alla CGIL è la più grande organizzazione sindacale italiana che rappresenta e tutela pensionati e anziani; è affiliato alla FERPA, la Federazione europea pensionati e anziani.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 2025.03.17; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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2019.02.09 <messaggero> i sindacati chiedono al governo di cambiare rotta, calarsi dal virtuale al mondo reale, creare lavoro rilanciando gli investimenti: «miope e recessiva» la manovra <fq> Landini contro il reddito di cittadinanza se una parte va alle imprese <sil&fals>  un anno fa diceva che ci voleva. [CzzC: convengo che sia sbagliata la spesa in deficit con tanto reddito di cittadinanza e pochi investimenti generativi di lavoro, ma dubito che riesca a far generare lavoro il più feroce oppositore di quel Marchionne che riuscì a salvare Pomigliano nonostante Landini che gli dava del truffatore]

 

↑2018.09.04 <fq> report Demoskopika: 450mila iscritti in meno negli ultimi 2 anni ai sindacati: particolarmente male la Cgil (che ha perso 285k iscritti, ma contesta lo studio) seguita dalla Cisl (-188k) in controtendenza la Uil (+26k). Basilicata e Toscana sono le regioni con più appeal sindacale, crolla il Piemonte; la tendenza non riguarda solo gli iscritti, ma anche chi ha svolto attività gratuita nelle organizzazioni sindacali

 

↑2017.07.29 <post> I sindacati in mano a chi non lavora. L'Italia è l'unico paese d'Europa in cui la maggior parte degli iscritti ai sindacati più rappresentativi sono pensionati. Per quanto dicano di rappresentare i lavoratori, in Italia sono pensionati la maggioranza assoluta degli iscritti alla CGIL e alla CISL e un quarto di quelli della UIL. Una percentuale molto superiore a quella del resto d’Europa, dove gli iscritti pensionati sono in media il 10 per cento, con punte del 15 per cento in alcuni paesi.

 

↑2017.05.02 <tiscali> I sindacati maggiori perdono iscritti e la metà dei rimasti sono pensionati

 

↑2017.04.29 <fq> nella messe di dati confusi una certezza: quasi metà degli iscritti non lavora più. Le varie sigle si contestano a vicenda le cifre fornite, rinfacciandosi di gonfiare i tesseramenti. Poi c’è l’Inps, che in parte smentisce tutti, e la Commissione Europea che fornisce statistiche ancora diverse