ultima modifica il 08/12/2017

 

Sharia1, legge tratta da Corano e Sunna integrali, immodificabile, diversa dalla moderata

Correlati: Islam riformi l’educazione e letteralismo, abolisca male fisico mandatorio anche per gay; fondamentalismo, jihad, Allah akbar, donna nell’islam; dichiarazione islamica dei diritti umani; Sharia in occidente, kitman; spiragli di apertura, revisione degli insegnamenti di odio

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Sharia1, quella del non sia mai che io contraddica il Profetanemmeno quando si trattasse di uccidere inermi abiuri o presunti blasfemi e nonostante che il Corano non preveda né l’uccisione dell’abiuro né la lapidazione dell’adultera, previste solo nella Sunna.

Sharia1 violazione dei diritti umani in aree dove domina la legge coranica ascrivibili ad applicazioni integraliste della medesima. Sharia1, per distinguerla dalla Sharia moderata con prescrizioni ottime o accettabili, wikipedia. Sono decine di volte più numerosi gli islamici che osservano i precetti della loro fede facendo il BENE comune rispetto a quanti applicano la Sharia1 comminando MALE FISICO ad innocenti come se fosse mandatorio nell’islam perseguitare gli infedeli. Ma se tu, leggendomi discernere in merito ad accadimenti connessi all’invocazione della Sharia1, mi notassi evidenziare più il MALE che il BENE potenziale o reale della Sharia, permettimi di aiutarti a capirmi meglio leggendomi qui, perché Sharia non è solo male fisico; leggimi anche dove mi rallegro per spiragli di apertura e dialogo. Links affini:

male fisico, persecuzioni e discriminazioni in nome della Sharia1, Cristiani perseguitati, blasfemia

- la Sharia sta penetrando nel diritto occidentale (Inghilterra, Germania …)

- la tassa Jizya applicata ai Dhimmi; la Taqiyya o Kitman et similia; IJAD islamico,

inarrestabile il terrorismo se culliamo regimi che uccidono abiuri e blasfemi;

Islam in Italia.

Comunque confidiamo in spiragli di apertura: ad es. 2017.02.07 ulema del Marocco cancellano ....

 

 

08/12
2017

<leggeSvizzera>: criteri per la domanda di naturalizzazione in Svizzera: no ius soli: servono 12 anni di residenza, ma soprattutto deve essere accertata l’integrazione con usi, costumi e ordinamento svizzeri, con esclusione di convinzioni / comportamenti dei candidati che siano contrari ai diritti e ai principi di tolleranza nei confronti di altri gruppi e/o religioni (ad es. approvazione dei matrimoni forzati, preferenza per la sharia rispetto all’ordinamento giuridico svizzero)

22/11
2017

Siria: <tempi>: «Noi cristiani di Maloula come Gesù sulla croce». Parla il parroco della città martire siriana Maloula, padre Eid: «Noi cristiani dobbiamo perdonare, ma se i musulmani non riconoscono gli errori commessi non ci potrà essere riconciliazione» [CzzC: troppi islamici si scudano dicendo non sono veri islamici i criminali di loro che, applicando alla lettera la Sunna/Sharia, uccidono inermi infedeli; reinterpretare la Sunna? “non sia mai che io smentisca il profeta”]

03/10
2017

<tempi>: Bernard Ravet e la sharia in classe: ateo e di sinistra, per 15 anni dirigente scuola media nelle banlieue di Marsiglia, alle prese con la montante islamizzazione: Mustapha, 15 anni, ... ha arringato tutta la classe dicendo che «le donne sono inferiori agli uomini, le adultere vanno lapidate, ai ladri ...». E la legge francese? «Chi segue un’altra legge rispetto a quella di Allah è un infedele». [CzzC: integrazione?]

13/04
2017

Donna nell’islam: <giornale news24>: le islamiche del gruppo radicale "Hizb ut-Tahrir" spiegano come va picchiata la moglie: "Il marito picchia la moglie perché la ama, è quasi una conseguenza naturale, non lo fa per odio o rabbia, ma per seguire i comandamenti di Allah".

08/03
2017

<farosulmondo>: l’islam e il pensiero politico sciita con i fondamenti del governo religioso: “Il Profeta ha più autorità sui credenti di loro stessi” (33:6); “Le vostre autorità sono Iddio e il Suo Messaggero” (5:55). Applicazione della sharia: “Coloro che non giudicano secondo quello che Iddio ha fatto scendere, questi sono i miscredenti” (5:44); “Ecco i limiti d’Iddio, non li sfiorate. E coloro che trasgrediscono i termini d’Iddio, quelli sono i prevaricatori” (2:229); “Se siete discordi in qualcosa, fate riferimento a Iddio e al Suo Messaggero” (4:59)

16/12
2016

<acs>: Mons. Joseph D. Bagobiri vescovo di Kafanchan/Nigeria: persecuzione anticristiana azionata dai FHT: dal 2006 al 2014 oltre 12k cristiani uccisi, circa 2k chiese distrutte, e 1,4M di sfollati ... In 12 dei 36 stati della Nigeria vige la Sharia e le Corti islamiche ordinariamente rilasciano musulmani accusati di reati gravi, come l’omicidio ai danni di cristiani: basta presumerli colpevoli di blasfemia

10/12
2016

Nell’anniversario della dichiaraz. univers. dei diritti umani dimentichiamo una delle più gravi violazioni? Quella del diritto di cambiare credo (art.18), violazione conciliabile con la dichiarazione islamica dei diritti umani che Unesco sublimò per i regimi della Sharia che apposta non hanno sottoscritto la nostra dichiarazione. Continua

30/07
2016

<sussidiario>: anche dopo lo sgozzamento di Padre Jacques in chiesa ci chiediamo se questi terroristi siano dei pazzi: se considerassimo la logica di coloro che fossero davvero convinti, che l'umanità sia cattiva perché corrotta da una cultura non islamica e che quando sarà interamente sottomessa alla sharia, ci sarà pace e paradiso terrestre, potremmo dedurre che ... continua

06/07
2016

<asianews>: Noi musulmani ipocriti: Daesh ci rappresenta: la sharia “inventata” dagli ulema e insegnata nelle scuole coraniche è la stessa che viene praticata dai militanti dello Stato islamico. La “giurisprudenza religiosa, sorta più di 10 secoli fa” ha “incatenato e arrugginito il nostro cervello e quello dei nostri figli”. È urgente svecchiare la religione musulmana dalle ambiguità legate al passato. La coraggiosa denuncia di un giovane studente musulmano algerino.

02/07
2016

Dacca2016: <avvenire>: Un missionario del PIME: decenni di impegno dell’Arabia Saudita e altri Paesi arabi, inteso a “rieducare” i musulmani del Bangladesh ad un islam a loro parere più autentico, depurandolo da commistioni ... con culture non islamiche..., stanno dando frutti. Migliaia di ‘madrasse’, hanno instillato il loro Islam chiuso e duro in milioni di giovani, che ora rifiutano la tolleranza e l’apertura

17/06
2016

Donna nell’islam: i mariti possono picchiare leggermente le mogli, lo dice il Corano dice alla <Bbc> il presidente del Consiglio dell’ideologia islamica del Pakistan: E noi non cambieremo le raccomandazioni: queste infatti sono state fatte in base al Corano, e lei non può chiedere a qualcuno di cambiare il Corano. [CzzC: male fisico mandatorio]

21/04
2016

James Schall su <totustuus> ipotizza che il terrorismo jihadista non sia un insensato prodotto della povertà, dell’ideologia, dell’ignoranza, di manie psicologiche o di qualunque altra scappatoia, ma che quei terroristi possano essere quello che loro stessi affermano di essere: credenti leali e devoti del Corano, i più autentici fra i seguaci di Muhammad; ipotizza che non si possa fingere che la violenza jihadista non trovi fondamento nel Corano; ipotizza che, affrontandola, si debba fare i conti con la verità di un islam non riformato, collaborando con islamici moderati, che ci sono.

07/03
2016

<mattinonline>: giornalista islamica Nadine Al-Budair: Immaginate che i giovani occidentali vengano qui e compiano una missione suicida in una delle nostre piazze in nome della Croce. Immaginate di sentire le voci di monaci e sacerdoti ... che urlano negli altoparlanti e lanciano accuse contro i musulmani, chiamandoli infedeli e cantando: «Dio, elimina i musulmani e sconfiggili tutti.» ... E’ strano che noi condanniamo l’Occidente invece di affrontare ciò che sta accadendo in mezzo a noi: i modi estremisti in cui interpretiamo la sharia e il nostro atteggiamento reazionario l’uno verso l’altro e verso il mondo. [CzzC: la zittirebbero i depistatori che additano nel mercato delle armi la causa del terrorismo islamista?]

21/11
2015

<tempi>: non basta sconfiggere l’Isis. Va interpretato il Corano. Il docente sudanese Abdullahi Ahmed An-Na’im ha spiegato che «l’interpretazione retrograda che l’Isis fa della sharia trova fondamento nel Corano di Medina» ma può essere cambiata.

06/07
2015

<corriere>: Maria Giulia Sergio, 28enne italiana convertita all’Islam nel 2009 (nome Fatima): «Decapitiamo in nome di Allah» e si scaglia con ferocia contro i miscredenti. «Uccidiamo perché lo ordina la sharia».

01/07
2015

<corriere>: Maria Giulia Sergio, 28enne italiana convertita all’Islam nel 2009 (nome Fatima), partita nel 2014 per unirsi al Califfato in Siria. <repubblica>: «qui ammazziamo i miscredenti per allargare  l’Is» ... «Al Bagdadi ha chiarito che chi non può venire qua (in Siria Ndr) deve fare la jihad nei Paesi in cui si trova!». La sorella le risponde con una domanda: "La jihad qui (in Italia Ndr) in cosa consiste?". Fatima si scalda: «Significa uccidere i miscredenti! Loro non vogliono lo Stato islamico». <AUDIO da repubblica e corriere>: dobbiamo stare solo sotto la sharia, non la democrazia, bisogna tagliare la testa alla gente che dice “no il jihad non c’è” perché sono loro che hanno rovinato l’islam a quello che è oggi con la democrazia

15/04
2015

<SandroMagister>: Zouhir Louassini islamico marocchino giornalista, scrittore (lavora a RAI News e scrive su quotidiani arabi tra cui “al-Hayat”, “Lakome” e “al-Alam”) va alla radice dell’avversione contro gli “infedeliinoculata sistematicamente nelle menti dei giovani alunni, nelle scuole dei paesi musulmani. In questi paesi è necessaria, scrive Louassini, una rivoluzione nell’insegnamento, si vogliono evitare le tragiche conseguenze “che abbiamo visto a Garissa, in Kenya”. “Bisogna farlo per il bene d’una grande fede come l’islam, che deve liberarsi dalle vere e proprie catene rappresentate da interpretazioni appartenenti ad altre epoche”.

19/01
2015

<tempi>: nell’islam, ci sono tratti religiosi (preghiere, digiuni, pellegrinaggi, ecc.) e tratti non religiosi, come la sharia, le regole alimentari, di vestiario, ecc. Se noi chiedessimo loro di cambiare la sharia invocando la quale essi commettono atti per noi criminali, dovremmo tener presente che non vedono le cose come noi: per loro la sharia, nelle sue diverse forme e con tutte le sue regole, è parte integrante della religione.

02/01
2015

<fides>: Il Presidente egiziano Al-Sisi ai leader religiosi dell'Università al-Azhar: Il mondo islamico non può più essere percepito come “fonte di ansia, pericolo, morte e distruzione” per il resto dell'umanità. E le guide religiose dell'islam devono “uscire da se stesse” e favorire una “Rivoluzione religiosa” per sradicare il fanatismo e rimpiazzarlo con una “visione più illuminata del mondo”. Se non lo faranno, si assumeranno “davanti a Dio” la responsabilità per aver portato la comunità islamica su cammini di rovina.

26/08
2014

A fronte del massacro di inermi montato dall’Isis anche con macabre sequenze mediatiche appare tiepida la condanna dei principali esponenti del islam sunnita, quasi assente quella dei filo wahhabiti, principali foraggiatori delle suddette belve assetate di sangue innocente: sto ascoltando a Radio anch’io un pur moderatissimo islamico che condanna quelle violenze e si chiede chi dia tanti soldi e armi a quei criminali: l’intervistatore dice che lo sappiamo e nomina l’Arabia Saudita, ma l’islamico per tre volte dice “non lo so” e accusa gli US e gli errori occidentali in Iraq: indovini caro fratello islamico ad additare gli errori dei potentati occidentali, ma inganni a negare per tre volte di non sapere chi sono i più cinici alimentatori di quelle belve; mentre l’islam sunnita delega ai droni US il contenimento degli eccessi bestiali, solo dall’islam sciita (vedi Al Sistani) si leva chiamata all’azione concreta anti Isis, ma sciiti significa filo Iran, guardacaso regime avversato dai potentati occidentali inciuciati coi petroldollari sunniti loro grandi clienti in armi.

26/10
2012

Gran muftì saudita: «tutti i Paesi islamici applichino la Sharia, anche nei rapporti tra loro»: legge islamica in tutti i settori della vita compresa la politica

14/04

2006

<asianews>: Circa il 50% degli opinion leaders islamici afferma che un APOSTATA dovrebbe essere ucciso perché così è la sharia. Il tema della fitna è coranico e spesso giustifica la violenza. Ma una minoranza di circa il 15%, dice che non è giusto uccidere Rahman (afgano convertito al cristianesimo), perché a loro avviso il Corano non direbbe nulla a riguardo [CzzC: ma al tavolo trentino delle appartenenze religiose uno mi dice che non è il caso di far proclami contro questo tipo di persecuzioni].

29/03

2006

<asianews>: Nell'islam si può entrare e non si può uscire; al mondo islamico non importa la libertà di coscienza; l’Islam pensa se stesso in termini politici. Se si mette la sharia come principio ispiratore delle leggi, si compromette la convivenza e ci si pone in contraddizione con la dichiarazione Onu dei diritti umani, quantomeno verso l’art.18: forse anche per questo gli islamici si rifanno ad una loro dichiarazione dei diritti umani.

1990

Quella del 1981 non è la sola versione islamica della dichiarazione universale dei diritti umani: nel 1990 viene proclamata la Dichiarazione del Cairo dei Diritti Umani dell'Islam, 25 articoli con un preambolo che sembra non riconoscere l'esistenza della Dichiarazione di Parigi: vi si legge "Recognizing the importance of issuing a Document on Human Rights in Islam that will serve as a guide for Member states in all aspects of life;" cioè "Riconoscendo l'importanza dell'emettere un Documento sui Diritti Umani nell'Islam che serva come guida per gli Stati membri in tutti gli aspetti di vita;" come se non ne esistessero di antecedenti. [CzzC: per dissimulare queste aberrazioni, alcuni nostri illuminati pilotati da potenti matrici accusano il Vaticano di non aver firmato la dichiarazione di Parigi (non avrebbe potuto, non essendo stato membro ONU ma solo osservatore)]

1981

<wikipedia>:  siccome la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo (1948/Parigi) NON È COMPATIBILE con la concezione della persona e della comunità che ha l'Islam, la comunità internazionale ha concesso agli stati islamici che adottano la sharia (si dovevano accontentare soprattutto Pakistan e Arabia Saudita alleati US, ma pretendevano correzione anche Sudan e Iran) di proclamare nel 1981 presso l’Unesco a Parigi, la versione islamica della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.