modificato 20/01/2017

 

Mi presento solitamente così prima di porre domande all’autore

Correlati: per trasparenza e correzione fraterna reciprocabile

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

IL CONTESTO DELLE DOMANDE rivolte da CzzC a ...

- nell’ambito di una mia attività di volontariato socio-culturale commento qualche stralcio di rassegna stampa, che comunico periodicamente ad una mailing list composta da alcuni amici di caritativa, giornalisti, missionari laici e consacrati, ex-colleghi di lavoro, ...

- quando mi capitasse di comunicare loro un parere dissenziente dalle tesi di un autore notoriamente influente attraverso i mass media, allora cercherei di contattare quest’ultimo,

- palesandogli per fraterna trasparenza commenti e domande

- anche al fine di comunicare agli amici eventuale sua risposta correttiva delle mie argomentazioni,

- che formulo interloquendo con la forma del tu, non per mancanza di rispetto all’autore, ma per sobrietà di formalismi.

Pertanto

- rivolgo anche a te, senza pretendere risposta, alcune DOMANDE (le troverai nei commenti prefissati da [CzzC: ... ] che inserisco nel tuo testo per immediatezza di riferimento), precisando che commenti e domande formulo

- pro aiuto al discernimento della tua pubblicazione,

- in tentativo di correzione fraterna, assolutamente reciprocabile, sulle opinioni divergenti,

- presumendo di non essere offensivo, pur ammettendo che qualche interlocutore ha evidenziato sfumature polemiche in alcune mie discussioni,

- ricorrendo a vari collegamenti ipertestuali che convengo possano risultare pesanti per chi volesse consultare tutte le relative pagine di approfondimento (chiedo preventiva venia).

 

 

LE DOMANDE ...

-...

-....

Rispettando la tua massima libertà di ignorarmi, ti chiederei, compatibilmente con le tue maggiori priorità, di segnalarmi eventuale dissenso o istruzioni per mia correzione, che passerei agli amici del gruppo di mini-rassegna-stampa, valorizzandole come correzione fraterna in reciprocità.