Il CESARE BATTISTI n.1875 è stato anche ALTRO rispetto a «patriota, giornalista, geografo, politico e irredentista italiano»
un ALTRO che potrebbe essere aggettivato con meno nobiltà rispetto a quanto sia stato sublimato dalla retorica massonica (e anche fascista)
[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 2026.07.14; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]
Pagine correlate:
leggo un post di NC
e commento
↑2026.07.13 cerco documenti che riducano i dubbi sulla vicenda del ragazzo di Nosellari, Ettore Marzari, che Cesare Battisti voleva fucilare durante la prima guerra mondiale.
↑2026.07.13 leggo un post di NC e lo commento. Il Cesare Battisti n.1875 è stato anche "altro" rispetto a «patriota, giornalista, geografo, politico e irredentista italiano», un "altro" che potrebbe essere aggettivato con meno nobiltà rispetto a quanto sia stato sublimato dalla retorica massonica (e anche fascista): "Devesi alla Massoneria se la causa di Trento e Trieste ha ancora fautori in Italia e se l’irredentismo si è gagliardamente ridestato e, malgrado le opposizioni neutraliste, affermato" (Cesare Battisti - Lettera ai Coratini - 5 marzo 1915).
Era violentemente accanito contro il 90% dei Trentini che non volevano quella immane tragedia della prima guerra mondiale, lui che passò dall'altra parte pur essendo un deputato austriaco.
Era accanito e cattivo, come quando voleva a tutti i costi che venisse fucilato quel povero ragazzo Ettore Marzari di Nosellari frazione di Folgaria, che si era arruolato con le guardie austriache (al suo paese non spiaceva essere parte dell'impero austro-ungarico); quel non ancora diciottenne era stato catturato dalle truppe italiane e ad evitargli la fucilazione, contro il parere del Battisti furioso, fu un ufficiale italiano che aveva capito che il ragazzo austriaco difendeva la propria casa dall'invasore. Chi di spada vuol ferire ferisce, di spada può perire.
C'è chi nel suddetto Battisti ravvisa "poco nobili" elementi in comune con il Cesare Battisti 1954 (a prescindere dalla omonimia)
NC risponde
il ricordare Cesare Battisti non è voler fare certo un santino, ma mi lasciano assai perplesso alcuni richiami a cui Lei accenna con citazioni un po' troppo veloci, mi pare, ma ora non ho tempo di verificare puntualmente.
Se avrò tempo, approfondirò, integrerò, eventualmente risponderò.
Non sono comunque un avversario della massoneria, anzi... (e poi "la" massoneria è una galassia, forse dovremmo usare il plurale, le massonerie...), né il fatto che ci sia una "retorica massonica" di per sé mi pare cosa problematica, se non nella misura di ogni "retorica" (anche quella cattolica, per dire, tradizione da cui "provengo", se così si può dire; o di altre "fedi" o "saperi" che si irrigidiscano in dinamiche "preconfezionate").
Respingo invece totalmente il paragone con il Cesare Battisti "contemporaneo", mi sembra discorso totalmente fuori senso e offensivo per la storia d'Italia. Cordiali saluti.
Rispondo a mia volta
Convengo che ci siano tante massonerie (ebbi amici massoni che ritengo degnissime persone), ma la massoneria che spinse l'Italia in guerra nel 1915 fece tanto del male, soprattutto a povera gente inerme, e all'inizio favorì l'ascesa del fascismo prima che questo le si rigirasse diffidente, avendo rilevato le collusioni degli "illuminati" con la mafia, quelle collusioni che facilitarono gli Alleati in Sicilia nel 1943, un inciucio mafia-massoneria che abbiamo pagato assai caro nei decenni successivi.
Convengo che il Cesare Battisti del 1954 abbia offeso l'Italia (assieme a chi l'ha protetto oltr'Alpe, Bruni compresa) assai di più di quanto abbia offeso tanti italiani il Cesare Battisti del 1875.