La differenza tra la Resistenza italiana e francese è poco comprensibile se non si considera che ...
fino al 22 giugno 1941 l’Unione Sovietica e con lei i partiti comunisti di tutto il mondo, era formalmente alleata con la Germania nazista. titolo
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Pagine correlate: opposti estremismi
↑2026.06.24 <fb> La differenza tra la Resistenza italiana e francese è poco comprensibile se non si considera che fino al 22 giugno 1941 l’Unione Sovietica e con lei i partiti comunisti di tutto il mondo, era formalmente alleata con la Germania nazista. Dopo la conclusione del Patto germano-sovietico Molotov-Ribbentrop del 23 agosto 1939 il primo ministro Édouard Daladier aveva messo fuorilegge il Partito Comunista Francese sospettato d’intelligenza coi nazisti i quali dopo aver invaso la Russia, usarono le liste dei messi fuorilegge per mirarli. La Resistenza in Francia fu strutturata soprattutto da militari, smobilitati o in servizio, della cosiddetta “Armata dell’Armistizio” i cui magazzini di sussistenza erano rimasti intatti con armi e munizioni. La partecipazione dei comunisti avvenne dopo il giugno 1941.
[CzzC: mi pare interessante come esempio di collusione ideologica tra nazismo e comunismo, accomunati dal totalitarismo che violenta le fondamenta dei diritti umani: libertà di coscienza, di espressione e di educazione (articoli 18, 19 e 26.3 della dichiarazione universale dei diritti umani)
Potremmo rilevare che il medesimo comun denominatore si trova oggi in regimi sia laicisti (PCC, NordCorea, ...) sia intrisi di islamismo, perfino sedicenti democratici come quello di Erdogan che sbatte in galera giornalisti e politici oppositori e infligge limitazioni legali, burocratiche e socio-educative ai cristiani.
Potremmo rilevare che anche le democrazie occidentali stanno andando in crisi con una velocità sorprendentemente correlata con la regressione
- della libertà di coscienza (diritto di obiezione),
- della libertà di espressione (è stato licenziato un prof universitario per aver detto che il fondamento della differenza sessuale tra uomo e donna risiede nel DNA),
- della libertà di educazione (in uno stato UE hanno rischiato di perdere la patria potestà un padre e una madre che volevano sottrarre il loro figlio ad una certa gender didattica fornita dalla scuola pubblica con insegnanti e contenuti che ritenevano contrastare la loro educazione].