È necessario superare il criterio di vincenti-perdenti nella guerra in Ucraina
non solo perché ogni guerra è un fallimento dell'umano, ma perché ci sono altri metodi per risolvere i conflitti mentre il criterio suddetto è tra quelli che più sacrificano persone inermi non responsabili dell'insorgere della conflittualità.
[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 2025.12.17; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]
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Brenno: guai ai vinti!
↑2025.12.17 <fb> Il presidente della Camera Fontana: «Per la Russia la guerra in Ucraina è stata un fallimento. Non è una grande potenza». Qualcuno commenta da quasi filo-putiniano? «Ogni guerra è un fallimento, ma la Russia sta vincendo una guerra contro un grande paese, molto più grande dell'Iraq o della Libia, per citare le recenti e fallimentari guerre americane; contro un paese fiancheggiato dalla Nato, quindi dalla più grande alleanza militare del mondo. In altre parole un paese di circa 140 milioni di abitanti sta vincendo contro una forza enormemente più grande».
[CzzC: sarebbe opportuno abbandonare il dibattere in termini di vincenti-perdenti: non mi pare che questo sia il criterio più gradito da nostro Signore Gesù; la decadenza dell'umano che sta accedendo in Ucraina si sarebbe potuta evitare se Kiev e Mosca avessero accettato, già da oltre 20 anni fa, di gestire Crimea e Donbass come Italia e Austria si accordarono per gestire l'Alto Adige.
Qui da noi, pur lamentando le 17 vittime degli attentati anni 60, non è scoppiata la guerra civile che sta martoriando le pianure ad est del Dnepr, ma in Alto Adige c'era una differenza fondamentale: dai pulpiti delle chiese, sia di lingua tedesca sia di lingua italiana, si predicava nello stesso modo cattolico il "non uccidere, non odiare, cerca di capire le ragioni dell'altro"; dalle parti di Kiev e di Mosca, pur essendo maggioritaria la religione cristiana, è minoritaria la suddetta mentalità cattolica, mentre il concilio panortodosso del 2016 fu bigiato da quel chierichetto Kirill che assieme al suo zar vorrebbe comandare anche le coscienze dei credenti che non si piegano alla loro corte; inoltre, a soffiare sul fuoco delle divisioni, si è prodigata la truce foga espansiva della Nato con un abbaiare ai confini che ha facilitato l'esplosione del conflitto.
Se anch'io fossi costretto a schierarmi con la ferale logica del win-lose, mi augurerei che sia perdente chi sta infliggendo il male maggiore a donne, vecchi e bambini che quel conflitto non hanno cercato: avete dubbi su chi più assomigli a tale profilo?].