USA e Erdogan contro Curdi e contro Assad più che contro Isis
Non stupisce che Erdogan da decenni reprima le istanze curde, stupiscono i tradimenti da parte delle potenze occidentali, inclusi gli Stati Uniti. I curdi sono il più grande popolo al mondo senza uno Stato, frammentati tra Turchia, Siria, Iraq e Iran: sono schiacciati tra le mire turche e l'abbandono americano. I curdi hanno versato migliaia di vite per sconfiggere il Califfato, fungendo da scudo per gli interessi occidentali, che li hanno ripagati con ripetuti voltafaccia di Washington.
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↑2015.07.27 27/07/2015 Erdogan inizia a bombardare villaggi curdi in Siria col pretesto di iniziare a combattere Isis che fino a ieri foraggiava in funzione anti Assad e anti Curdi (non dimentichiamo che i Curdi salvarono migliaia di cristiani in fuga dai carnefici Isis). Erdogan d'accordo con Obama bombarda i curdi accusandoli di terrorismo (Pkk) onde impedire loro di guadagnare nuovo terreno come protagonisti di contrasto allo Stato Islamico, e mira ad invadere la Siria con la certezza che gli US non sanzioneranno la Turchia per violazione dei confini di uno stato sovrano come invece sanzionarono il Putin che sostiene l'autonomia dei russi di Ucraina, ma, anzi, approveranno la creazione di una zona cuscinetto turca in terra siriana, reiterando i danni da potentati e cinicamente barando sugli intendimenti di sovranità nazionale, diritto internazionale, diritto all'autodeterminazione dei popoli, quando non coincidano con gli interessi strategici dei petroldollari: vedi come
- quei potentati trattano le rivendicazioni d'autonomia dei russi di Ucraina o dei curdi del Kurdistan (spiace ad Erdogan che siano entrati eletti nel suo parlamento, non li aiutò a Kobane),
- quei potentati bombardarono la Serbia per aiutare l'autonomia degli islamici di Bosnia e Kosovo ora divenuti covo di jihadisti in Europa: se cercassimo un'intersezione che accomunasse questi contraddittori trattamenti delle rivendicazioni di autonomia, la potremmo trovare come "contro Russia, pro islam turco-wahhabita, pro diaspora dei cristiani".
- E se i curdi non fossero terroristi bestiali come Isis? Basterebbe criminalizzarli alla lor pari con il senza distinzione.