Rattin nel 2002 su QT: la Chiesa ha messo il SILENZIATORE alla profezia?
a fronte di un'alleanza di governo che fin dai primi passi si preoccupa di mettere al sicuro i suoi esponenti maggiori, non è concepibile che la Chiesa questo non lo denunci, perché deve farsi istanza dei diritti di tutti; e se non lo dice perché deve tutelare i propri interessi, allora vuol dire che ha proprio messo il silenziatore alla profezia
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Pagine correlate: sedicenti profeti, cadudem, QT, Papa polacco,
↑2002.11.09 Trassi da Questotrentino n° 19 del 9.11.2002: la chiesa del silenziatore
Don Rattin, lei ha affermato che per la Chiesa "la piaga più consistente è la mancanza di profezia". Cosa vuol dire oggi per la Chiesa essere profetica?
"Nella sua radice biblica profetismo significa portare agli uomini il pensiero di Dio, con riferimento a certe situazioni reali che essi si trovano ad affrontare. Tutto il popolo di Dio, non solo la gerarchia, partecipa permanentemente di questo carisma ed ha quindi la possibilità e il compito di profetizzare".
Ma la gerarchia, le eccellenze, le eminenze con al vertice la santità personificata che gode per di più dell’infallibilità, non hanno di fatto monopolizzato la funzione profetica?
"Questo no. Non bisogna confondere profezia con magistero. La profezia non è questione di morale, ma di annuncio e di denuncia".
Quali sono i criteri per stabilire se un discorso è profetico oppure no? E chi ha la competenza per stabilirlo?
"E’ il problema di distinguere il vero profeta dal falso. La capacità di ascolto della parola di Dio unita alla simpatia con le situazioni del proprio tempo: questo è già un buon criterio. Il giudizio è attribuito a chi ha il senso della fede. Tutti potenzialmente sono in grado di giudicare".
(CzzC fin qui gli si potrebbe anche dar credito, ma poco più avanti scopre il suo vero intendimento di profezia e il suo discernimento tra veri e falsi profeti)
A proposito di canonizzazioni, Escrivà de Balaguer, il fondatore dell’Opus Dei è stato un profeta? Il profeta del mercato e del profitto?
"Sull’autenticità della sua santità c’è parecchio da dubitare. Il sospetto di fondo è che si tratti di una santità costruita per spinta di una lobby economica ecclesiastica, appunto l’Opus Dei, ammanigliata con tutti i poteri: politico, finanziario, economico. È un personaggio che ha avuto collusioni con il regime di Franco in Spagna. La sua canonizzazione lascia veramente perplessi".
E Giovanni Paolo II? Il Concilio Vaticano II aveva pur aperto qualche finestra sulla società e la sua cultura, ma durante il pontificato in corso ho l’impressione che siano state rinchiuse.
"Sì, c’è stata una corsa a chiudere porte e finestre. Non è facile dopo secoli che si vive anchilosati rimettersi a camminare con speditezza. Però qui ne va proprio della credibilità della Chiesa. Per certi versi questo papa ha avuto delle spinte notevoli, anche di profezia, ad esempio con alcune encicliche di carattere sociale. Per altri aspetti è debitore di una cultura molto tipica, cui appartiene. E non poteva quindi che portare anche nella Chiesa universale una visione molto particolare di Chiesa, che derivava dalla cultura polacca. Questo significa che se in Polonia e nella sua storia recente poteva essere giustificabile o legittimo avere una certa immagine di Chiesa, fuori di lì e in altri contesti storici non era proponibile".
Qual è il confine fra il diritto-dovere di intervento pastorale, sia pure profetico, e l’indebita ingerenza politica?
…compito della Chiesa non è di porsi come depositaria della verità, impartendo lezioni, ma di porsi come istanza critica … L’uomo della strada che ragiona a prescindere da qualsiasi appartenenza di destra o di sinistra avverte che ora, con questa politica [CzzC: siamo nel 2002, governo Berlusconi], si sta giocando ad ingrassare i grassi, si sta prendendo in giro la gente. Il filosofo Gianni Vattimo ha detto: ‘Siamo in un paese governato da banditi, che fanno leggi a favore di briganti’, ma poteva essere detto dall’uomo della strada, perché basta un minimo di buon senso per accorgersi come stanno andando le cose".
Vale a dire?
"Un governo, un’alleanza, che fin dai primi passi si preoccupa di mettere al sicuro i suoi esponenti maggiori! Non è concepibile che la Chiesa questo non lo denunci, perché deve farsi istanza dei diritti di tutti. E se non lo dice perché deve tutelare i propri interessi, allora vuol dire che ha proprio messo il silenziatore alla profezia
A proposito di silenziatori, un esponente cattolico del calibro del consigliere provinciale Pino Morandini, criticando don Rogger
[CzzC: il 19/10/2002 Rogger con un’intervista a l’Adige, denunciando l’arretratezza della Chiesa trentina a quarant’anni dal Concilio Vaticano II e la crisi di ruolo dei preti, provocò grave turbamento all’interno del mondo ecclesiastico locale. Lo stesso Don Agostino Valentini, ex-direttore di Vita trentina, stigmatizzò i toni troppo aspri di Rogger), ha praticamente detto che i panni sporchi della Chiesa sarebbe meglio lavarli in... chiesa …
… la visuale espressa da Morandini non è molto in sintonia con quella inaugurata dal Concilio Vaticano II
[CzzC: avete capito qual è il criterio di Rattin per individuare i non profeti o falsi profeti tra personaggi pur molto cari ai cristifideles come il Papa GP2, il beato Escrivà o il semplice Morandini? “non essere di sinistra come lui”, mentre quelli di sinistra sarebbero profeti tutti o quasi. Se qualcuno del MPV si permettesse di dire che questa visuale espressa da don Rattin non è molto in sintonia con quella inaugurata dal Concilio Vaticano II, si sarebbe scomodato qualche notevole curiale a strapazzarlo sulle pagine di VT?]