Aiuto allo studio: ITALIANO

Scusa la banalità di questi appunti appena iniziati, mentre rimando ad altre pagine per il significato delle parole  (SEMANTICA): vedi anche Figure retoriche, trucchi dialettici, italiano neostandard

GRAMMATICA

- la forma di cortesia e forma familiare

- verbi: correlazione o dipendenza dei tempi, principale/subordinata, periodo ipotetico, impiego del congiuntivo presente o imperfetto nelle proposizioni subordinate …

- verbi > coniugazione; cercare l'infinito in Wikizionario: ad es. possedere, udire

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- alcuni errori ricorrenti

- dialetto trentino

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 2024.11.24; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: significato delle parole

 

pagina appena abbozzata

 

↑2026.09.13 Anche i grandi letterati possono sbagliare: Alastair McEwen, che ha tradotto in inglese più di 100 opere della letteratura italiana, ha raccontato nell'intervista pubblicata su La Stampa che fare notare a un gigante della cultura come Umberto Eco un errore o un'imprecisione lessicale nel testo originale fu un momento di grande soggezione e imbarazzo per lui in qualità di traduttore, che sapeva quanto Eco fosse noto per erudizione linguistica e semiotica.

 

↑2024.11.24 è corretto usare GLI come pronome plurale dativo equivalente a LORO? <accadCrusca> lo ammette possibile stante l’affermarsi di una nuova varietà dell'italiano, definita italiano neostandard (definizione del linguista Gaetano Berruto 1987) oppure italiano dell'uso medio (secondo la definizione di Francesco Sabatini 1985), diverso dallo standard, l'italiano formale più attento a rispettare la norma linguistica; il neostandard accoglie in sé tratti del parlato che si afferma come uso corrente.

 

↑2014.11.11 <Avvenire> Caro direttore, sto leggendo “La guerra dei nostri nonni” di Aldo Cazzullo. E ho notato che 100 anni fa c’era più rispetto per la nostra lingua ... qual è la causa di questa deriva linguistica? Risposta di Avvenire: non c’è bisogno di tornare indietro di un secolo per rendersi conto del patrimonio che abbiamo preso a dilapidare con estrema rapidità ... Le lingue sono “viventi” ... ma per resistere hanno bisogno di essere amate, abitate con allegria e fedeltà “dal basso” (e tocca a noi, ma non da soli, con la compagnia di maestri preparati a donarci la ricchezza di lemmi, ...) ... vorrei tanto che fossimo all’altezza di un dovere che, personalmente, sento molto e che negli anni 50 e 60 venne anche splendidamente interpretato dalla nascente tv, dalla radio e da larga parte della stampa ... E non mi nascondo affatto che all’origine dell’immiserimento dell’italiano ci sono in misura non piccola anche colpe dei nostri mass media. [CzzC: e più ancora dei nwe-media; all’amica che mi ha segnalato questo articolo commento che anch'io ricorro ad espressioni sintetiche, neologismi e inglesismi che sarebbero vietati in un buon tema d’italiano; ma ben più dell’inquinamento e immiserimento dell’italiano mi spiace e preoccupa l’alterazione ideologica del significato di parole inequivoche per millenni (vedi il termine famiglia, legge naturale, ...) che, lungi dall’accrescere qualità della vita e della comunicazione, genera quantomeno Babele degli intendimenti ed aumento dell’entropia dell’informazione.]

 

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SEGUITO DEL SOMMARIO

- Alcuni ERRORI ricorrenti

- egli dà (non egli da); egli fa (non egli fà); da' da mangiare (non dà da mangiare)

- flaconcino (non flacconcino)

- qual è (non qual’è)

- ridondare (non rindondare), ridondante non rindondante come invece insisteva a dire un mio capo, risentito perché gli avevo fatto notare l'errore

- sopravvenienze attive o passive, non rivenienze nè rinvenienze

 

- DIALETTO TRENTINO: alcuni vocaboli dizionario trentino-italiano