don LINO ZATELLI secondo il sindaco Ianeselli era un sacerdote innovatore, carismatico, capace di farsi ascoltare anche da chi non condivideva la fede
Nato nel 1951, ordinato sacerdote tra i padri Pavoniani a Susà di Pergine nel 1978, incardinato in Arcidiocesi di Tento nel 1987; fu parroco a Raossi, Camposilvano e Parrocchia di Vallarsa (1986-1992); poi parroco a Vigo Meano (1992-2001), Meano (1993-2001), Gazzadina (2000-2001) e decano della zona di Lavis (1994-2001). Dal 2001 fu parroco a Trento in San Carlo Borromeo finché 75enne sarebbe stato destinato dall'autunno 2026 a diventare collaboratore della zona pastorale Rotaliana - Terre d’Avisio - Paganella: a seguito della comunicazione di tale suo nuovo mandato, che don Lino aveva ammesso pubblicamente di far fatica ad accettare, in San Carlo fu lanciata una petizione on-line affinché don Lino potesse continuare il suo servizio in parrocchia; il 12 agosto 2026 fu trovato morto: suicidio?
[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 2026.08.17; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]
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↑2026.08.17 <avvenire> La tragica morte dei don Lino Zatelli interroga profondamente la Chiesa sulla solitudine, sulle fragilità e sui bisogni spesso inespressi dei suoi pastori; il prete, nella cultura odierna, è una figura incompresa, come lo è la Chiesa che ha scelto di servire, lasciando amici, parenti, progetti; deve essere coraggioso, però, una virtù che va di pari passo con la preghiera, la riflessione, la preparazione teologica e spirituale, la prudenza, l’umiltà. I suoi carismi personali devono essere valutati e vidimati dalla Chiesa. Con il proprio vescovo e l’intero presbiterio deve imparare la difficile e liberante arte del discernimento. A Trento, invece, è accaduta una tragedia immane. Il guaritore delle ferite altrui non ha avuto la forza di chinarsi sulla propria. L’animo umano è un abisso insondabile. Addio, don Lino! Perdonaci se non abbiamo saputo intercettare i tuoi bisogni e le tue paure. Ai confratelli preti e vescovi una preghiera: «Aiutiamoci di più. Sosteniamoci. Fidiamoci. Vogliamoci bene».