GIUSEPPE DELFRATE con Franco Monaco per applaudire una politica diversa da «mera recitazione della dsc»
Su <saperedemocratico> si scalda in applausi a condividere Franco Monaco per una proposta politica diversa da «mera recitazione della dottrina sociale della Chiesa».
[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 2025.02.10; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]
Pagine correlate: protestantizzazione della chiesa in ermeneutica di rottura; il Margine; La Rosa bianca sinistra; scuola di Bologna
↑2011.11.28 su <ViviCentro> e soprattutto su Vita Trentina #47 p39: quale visione di chiesa oggi: «La dottrina sociale della Chiesa - poco conosciuta, sia dai presbiteri che dai fedeli laici - non è più la bussola di orientamento dei cristiani» [CzzC: ritengo invece che lo sia assai per i fedeli tacciati di cieca ubbidienza al Magistero petrino da aquile nostrane che negligono il valore dell’ubbidienza; con l’occasione permettimi qualche domanda in aiuto al discernimento ... continua]
↑2011.10.20 Franco Monaco su Todi, problemi e prospettive: 3 contrassegni, 3 DISTINZIONI fondamentali: «si richiede l’elaborazione di un pensiero e di una proposta politica per il paese, che è cosa affatto diversa dalla mera recitazione della dottrina sociale della Chiesa». Quale proposta politica? «Penso all’Ulivo di Prodi, nel quale fu decisivo il protagonismo di cattolici attivatisi in autonomia, senza imbeccate dall’alto ... : ho l'impressione che quel progetto fattosi governo avesse la visione e la concretezza che sono la sostanza stessa della buona politica». [CzzC: per «senza la recitazione della dsc» intendi anche sdoganare le adozioni gay e l'u2g, altrimenti le unioni gay sarebbero discriminate? Continua qui]. E Giuseppe Delfrate gli si accoda con ben due fragorosi applausi.