TAVOLO LOCALE DELLE APPARTENENZE RELIGIOSE - TN: incontro delle Spiritualità, delle Comunità, delle Chiese, presenti in Trentino

<sito Webdiocesi> in un clima di fiducia reciproca e di impegno paritetico siedono a questo Tavolo i rappresentanti e gli esponenti delle seguenti appartenenze religiose:

- il centro studi Vidja per l'induismo,

- il centro Vajrapani e tempio Tenryuzanji per la tradizione buddista,

- la comunità ebraica di Merano per il Trentino Alto Adige e l'associazione Ebrei e Trentino)

- la chiesa cattolica-romana, attraverso l'ufficio per il dialogo

- le chiese ortodosse romena, serba, russa

- la chiesa evangelica valdese diaspora della chiesa di Verona

- la chiesa evangelica luterana del Trentino Alto Adige e il centro ecumenico evangelico di Trento

- la comunità islamica del Trentino Alto Adige

- la comunità bah'ai del Trentino Alto Adige

NC moderatore del tavolo così lo descriveva: il Tavolo non esclude nessuno ma chiede, a chi vi vuol aderire, un impegno preciso a non sentirsi né superiori agli altri né autosufficienti.

Vedi anche il Centro Bernardo Clesio e il mensile “synphonews

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 28/07/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: dialogo interreligioso; far cancellare i reati di apostasia e blasfemia; islam si riformi

 

2021.06.13 a pag 12 dell'inserto speciale di Vita Trentina Alessandro Martinelli fa il panegirico di Hans Küng (bis diVT#14 Aprile): "grande teologo che ha dedicato l'intera vita a collegare dialetticamente le verità del Vangelo con le verità delle altre religioni", senza ricordare che HK si era accanito così tanto contro il Magistero petrino che questo era stato costretto a diffidarlo. Panegirico pure del Tavolo delle appartenenze religiose, meritato per la promozione del dialogo interreligioso, meno a mio avviso per non aver saputo sanare la contraddizione di fondo: come puoi statuare che basta non sentirsi superiori agli altri se poi ammetti che non venga smentito chi ammette la punizione dell'abiuro e predica che una musulmana non può sposare un infedele?

 

2021.04.08 l'editoriale di Vita Trentina <VT#14.jpg> fa sublimazione di Hans Küng come se la Chiesa cattolica si fosse destata grazie a lui per credere che «non ci può essere pace tra le religioni se non c'è dialogo tra le religioni». Il sogno di pace, dialogo e sinergia tra le religioni (sogno mio, ma ritengo anche della Chiesa) inizia dal rispettare i diversi credi anche per loro affermazioni mutuamente esclusive (che Gesù sia figlio di Dio morto e risorto sarebbe "verità" inconciliabile con l'essere Maometto il sommo profeta, ma poveri noi se per dialogare e collaborare dovessimo partire dalle relative abiure). Plaudo al Küng amante del dialogo, ma non sarebbe bene dissimulare che egli insegnava significanza metaforica «sulla nascita verginale e sull'Eucaristia», tra l'altro. Vantare che le proposte di Küng furono assunte dal Tavolo locale delle Appartenenze Religiose? Tale tavolo statua come precondizione il non sentirsi superiori agli altri anziché il suddetto rispetto valorizzante le diversità di credo, anche tra loro contraddittorie, identità che non avrebbero bisogno di nascondere credo per guardarsi in faccia: ad esempio, per collaborare con la famiglia del vicino io non gli chiedo che prima mi dica che sente la sua famiglia non superiore alla mia. Butterei via tutto Küng? Tutto no; anch'io temo che abbia seminato più equivoci che virtù il tardo dogma dell'infallibilità del Papa]

 

2019.02.10 h17:00 presso il Tavolo Locale delle Appartenenze Religiose incontri di dialogo interreligioso in occasione della Settimana ONU dell'armonia delle religioni

 

↑2014.12.30 <tempi>: sermone natalizio dell’imam alla Gran moschea d’Echirolles à Grenoble: «Vietato celebrare Natale e Capodanno e diventare amici dei cristiani ... la nostra religione proibisce ai musulmani di imitare gli infedeli». [CzzC: segnalo al tavolo delle appartenenze religiose con un questo messaggio/richiesta].

 

↑2014.10.13 Ricevo da NC l’appello alla Pace 2014: commento e gli pongo domande pro discernimento sulla consistenza della libertà di religione che i sottoscrittori dichiarano di rispettare: includa la libertà di cambiare credo (→Art18 della dichiarazione universale) ed escluda il male fisico inferto ad inermi.

 

↑2013.03.10 <VT> Un rapporto presentato all'Osce riassume e documenta 67 casi di crimini d'odio anticristiani in Europa negli ultimi dodici mesi.

 

↑2012.11.10 Stop benedizione al cimitero: Quanti sarebbero i bambini i cui genitori abbiano espressamente segnalato sgradimento alla benedizione? Cosa direbbero in merito i referenti islamici della zona e il tavolo delle appartenenze religiose e il GECT; e la dirigenza PAT sul protagonismo di suoi stipendiati?

 

↑2012.09.29 Per la prima volta 1.550 massoni riuniti per un rituale in un tempio protestante

 

↑2012.mm.gg Aicha Mesrar abbandona seduta Consiglio Comunale Rovereto che voleva pronunciarsi in difesa dei cristiani perseguitati.

 

↑2011.01.03 Il Papa definisce "vile" l'attacco alla chiesta compiuto in Egitto che ha ucciso 21 cristiani; l'imam sfida il Papa: evitare ingerenze. [CzzC: immagina il viceversa]

 

↑2010.mm.gg Un fac simile di botta e risposta auspicando l’abolizione islamica del reato di apostasia e blasfemia

 

↑2010.11.01 Un viaggio senza fine: Tante altre le fedi in Trentino, ad esempio...l nostro viaggio "di fede in fede" che si conclude qui ...

 

↑2010.06.gg Traggo da pag 42 de “Il Trentino” e pongo domande all’autore dell’articolo Viaggio attraverso le religioni -"Di fede in fede"

 

↑2006.04.14 <asianews>: Circa il 50% degli opinion leaders islamici afferma che un APOSTATA dovrebbe essere ucciso perché così è la sharia. Il tema della fitna è coranico e spesso giustifica la violenza. Ma una minoranza di circa il 15%, dice che non è giusto uccidere Rahman (afgano convertito al cristianesimo), perché a loro avviso il Corano non direbbe nulla a riguardo [CzzC: ma al tavolo trentino delle appartenenze religiose uno mi dice che non è il caso di far proclami contro questo tipo di persecuzioni].