Al posto di Isis si usa talvolta il termine DAESH (Stato Islamico dell'Iraq e del Levante): perché?

per escludere almeno parzialmente l’aggettivo “islamico” dalla criminalità disumana configurata dal mostro Isis?

Daesh è detto anche Daash o Da’ish.

Traggo da <post 15/11/2015> ed integro con links, scusandomi per la trascrizione quasi integrale, ma è troppo bello e ben documentato questo articolo: leggilo in originale.

Alcuni importanti leader politici internazionali si riferiscono all’ISIS chiamandolo “Daesh”: è successo anche molto di recente, per gli attentati terroristici di venerdì 13 novembre a Parigi che il presidente francese François Hollande ha attribuito a “Daesh” e quando il Segretario di Stato John Kerry ha parlato della pericolosità di “Daesh” durante i negoziati sulla Siria a Vienna. Usare “Daesh” al posto di ISIS o ISIL o Stato Islamico ha una valenza molto precisa, e cioè quella di escludere almeno parzialmente l’aggettivo “islamico” dal concetto di ISIS.

- ISIL e la sua variante ISIS sono acronimi di “Islamic State in Iraq and the Levant”, la traduzione inglese dall’arabo di Al Dawla Al Islamiya fi al Iraq wa al Sham, il nome che il gruppo terroristico si è dato dal 2013 al 2014

- ”Daesh” è invece l’adattamento di DAIISH, cioè l’acronimo tratto direttamente dall’arabo Al Dawla Al Islamiya fi al Iraq wa al Sham (داعش).

Molti musulmani ritengono offensivo il termine ISIS perché configurerebbe un’accezione negativa dell’aggettivo “islamico”, stabilendo un collegamento mentale fra la fede islamica e le azioni criminali e brutali del mostro Isis. In passato ci sono state anche diverse campagne rivolte a media internazionali per chiedere di smettere di usare il termine ISIS. Il termine “Daesh” per i musulmani è più sopportabile perché nonostante si riferisca alla stessa cosa di ISIS, la sua pronuncia in arabo è simile a una parola che stando a quanto scrive il Guardian significa “colui che semina discordia”. La traduttrice Alice Guthrie ha inoltre scritto che “Daesh” ha una connotazione “sinistra” perché «sia la forma sia la combinazione delle sue lettere rimanda alle parole della al-jahaliyya, l’età oscura pre-islamica o “era dell’ignoranza” che sebbene ricca in termini di eredità poetica e narrativa ha una connotazione negativa e “barbara” nell’immaginario popolare». Associated Press ha raccontato che a Mosul, una città controllata dall’ISIS in giugno, alcuni miliziani del gruppo hanno minacciato di tagliare la lingua a chiunque si riferisca pubblicamente a loro col termine “Daesh”.

Un’altra questione

Esiste un’ulteriore ambiguità: alcuni leader politici internazionali – fra cui Barack Obama e David Cameron – usano “ISIL”, un acronimo di “Islamic State in Iraq and the Levant” leggermente diverso da ISIS. L’ambiguità data dall’uso di “S” o “L” come lettera finale dell’acronimo deriva dalle difficoltà di tradurre il concetto che in inglese traduciamo come “Levant”. In arabo corrisponde a una regione che comprende il sud della Turchia, la Siria, il Libano, Israele, la Giordania e la Palestina e che veniva chiamata “Grande Siria”: era il nome che le diede la Francia quando ottenne il controllo della zona dopo la Prima guerra mondiale alla fine dell’Impero ottomano (ma è un concetto che esisteva già da secoli).

E noi?

Stando alle ricerche su Google il mondo si è abituato a chiamare il gruppo terroristico di cui stiamo parlando “ISIS”: un grafico pubblicato da Vox e basato sulle ricerche di Google mostra che il termine “ISIS” è cercato molto più spesso di “ISIL” e “Daesh”.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 19/06/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: alterare il significato delle parole sarebbe indicatore di potenti matrici della cultura dominante

 

2016.07.27 <qnet> cos’è il Daesh, significato e storia: è l'acronimo arabo per Isis: da al Qaida all'Islamic State

 

↑2015.11.15 <post> Perché alcuni usano “Daesh” al posto di l’ISIS? Di recente abbiamo sentito usare il termine "Daesh" sia da Hollande sia da Kerry: è una questione di linguistica, ma c'è di più

 

↑2015.10.09 <losai>: secondo Zbigniew Brzezinski (ex consigliere per la sicurezza nazionale Us) Washington dovrebbe rivalersi contro Mosca per gli attacchi aerei russi contro i beni degli Stati Uniti in Siria: Kevin Barrett, noto professore del Wisconsin esperto di cultura medio-orientale, commenta: è una “sbalorditiva ammissione” del ruolo svolto dall’America nel provocare la crisi siriana e ha definito le dichiarazioni di Brzezinski come “un’ammissione mozzafiato proveniente da un consulente politico americano di massimo livello, poiché di fatto Brzezinski ha affermato che Al Qaeda, o forse lo Stato Islamico [il gruppo terroristico Daesh / ISIL] sono un asset, ovvero dei ‘beni’ degli Stati Uniti”.