Unioni civili senza adozioni gay? Passaggio tattico pro matrimoni gay?

«ciò che non è uguale è discriminatorio» sentenzia Maria Grazia Sangalli (presidenza di Rete Lenford) per pretendere le adozioni gay

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 08/01/2022; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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↑2016.02.26 Odo a Radio1 (o R24?) il senatore PD Giuseppe Lumia (già vicepresidente FUCI) sostenere che le adozioni gay sono un diritto del bambino: ogni bambino avrebbe diritto di avere due adulti che, equiparati a papà e mamma, gli dessero eredità legittima, onde non discriminare il bambino figlio di uno di due gay rispetto ad altri bambini figli di papà e mamma entrambi datori di eredità al cucciolo. [CzzC: caro fucino Lumia, credi che non ci accorgiamo del tentativo di ingannarci come i nostalgici 68’ttini del vietato vietare? Il bambino ha diritto ad avere un papà ed una mamma responsabili, e, se gli accadesse di trovarsi figlio di un gay ... continua ...]

 

↑2015.05.28 <Introvigne/foglio>: “una volta introdotte le unioni civili, si passerà poi inevitabilmente alle adozioni. Non lo dico io, ma la Corte europea dei diritti dell’uomo”. Il precedente c’è già (sentenza “X contro Austria” del 2013?). In sostanza, si afferma sì che nessun paese è obbligato a introdurre nel proprio ordinamento il matrimonio o le unioni civili, ma che se lo fa poi non può più vietare l’adozione alle coppie omosessuali.

 

↑2015.03.27 <agensir>: Unioni civili: malissimo il disegno di legge del PD approvato in Commissione, ma non va bene neanche la proposta di Forza Italia. Protesta anche Galantino [CzzC: nemmeno a me sta bene, ma quale proposta praticabile politicamente verrebbe dal segretario della CEI? Anche con i Pacs-Dico di Bindi/Prodi la CEI si limitò a dire di no e pareva che col Family Day si ridestasse il mondo cattolico: troppo comodo lasciare ai laici scannarsi sulle soluzioni pratiche in termini di legge, senza proporne una almeno di compromesso. Ho sentito da OltreTevere un mirabile discorso sulla famiglia senza una parola che ne precisasse il significato in termini di matrimonio tra maschio e femmina (meno male che 2016.01 arrivò discernimento) Non sarà che qualcuno ama le mani pulite coi bei discorsi sulla misericordia, pronto a dileggiare come bigotti e divisivi quelli che se le sporcano con il concreto terreno della nostra giustizia amministrata?]

 

↑2015.03.20 Ciò che non è uguale è discriminatorio?<lindro>: Le unioni civili che escludono le adozioni gay configurano discriminazione secondo gli omosessisti di cui si fa portavoce Maria Grazia Sangalli (presidenza di Rete Lenford) «istituti di secondo livello, come le unioni civili, rappresentano una scelta obsoleta. Gli ordinamenti più avanzati prevedono per tutti l'accesso al matrimonio, e questo si traduce in un'effettiva applicazione del principio di uguaglianza e di non discriminazione... questo testo sulle Unioni civili sancisce comunque una discriminazione perché ciò che non è uguale è discriminatorio ... » [CzzC: mi pare che stai facendo un errore di paralogismo, cara Sangalli, classico inganno dialettico, tipico indicatore di potente zampino sulla cultura dominante: conveniamo che discriminazione sia lesione ad un sacrosanto diritto di uguaglianza (ad esempio tra neri e bianchi), ma è ingannevole far ritenere che il non uguale configuri ingiustizia, quantomeno perché la vita naturale si sviluppa in elogio delle diversità perfino contrastando l’aumento dell’entropia tipico del mondo fisico inanimato: o vorresti criminalizzare la biodiversità?]