TEOLOGIA cristiana come scienza della RIVELAZIONE

La teologia sarebbe la disciplina che studia Dio? Troppo vago questo significato: preferisco intendere che la teologia abbia come oggetto ciò che Dio ha detto di sé e dunque sia “scienza della RIVELAZIONE” (def René Latourelle); la fede cristiana presuppone certezze naturali, fisiche e metafisiche. Altri preferiscono il modernismo teologico.

Links affini: Teologia della liberazione e Teoglib; ISR-FBK Istituto superiore di Scienze religiose TN; Paolo Riccca della facoltà teologica valdese.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 10/10/2021; col colore grigio distinguo i  miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Correlati: Fede e ragione sono amiche, Ragione e rivelazione in Rosmini, teologi del dissenso, teologi illuminati, catechesi confondente; dogmi e eresie

 

2020.09.08 <padre Cavalcoli> Rahnerismo del Papa? Le false affermazioni di Andrea Grillo uno dei teologi modernisti oggi più noti, che si distingue tra l'altro per il suo attacco alla dottrina del matrimonio e della famiglia, denigrando S.Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e testimoni della fede oggi presenti nel collegio cardinalizio, come per esempio i Cardinali Müller, Brandmüller e Burke, nonché i recentemente scomparsi Meisner e Caffarra.

 

2020.06.25 Avvenire pubblica 4 articoli "teologici" di Luigino Bruni che analoga metafore fino a sminuire il Deus Caritas est in un Dio antropomorfico, che piacerebbe al citato ebreo kabbalista Abraham Heschel; scrive Bruni: «conosciamo e riconosciamo Dio ... quando vediamo uomini accogliere e onorare altri uomini e donne ... comportamenti che arricchiscono anche Dio, perché ogni volta che dall’alto dei suoi cieli osserva un pastore prendersi cura del suo gregge, un ospite onorare un altro essere umano, impara qualcosa di nuovo...», [CzzC: quasi come Heschel per il quale «La Bibbia non è un libro su Dio: è un libro sull’uomo»; caro Bruni, apprezzo come azioni il tuo cristianesimo in economia, ma, auspicherei che Avvenire fosse più cauto nell'ospitare i tuoi interessi in teologia, occorrendo una capacità di discernimento che eviti quantomeno la catechesi confondente, come potresti apprendere qui da un Padre Cavalcoli un po' severo, ma non certo equivocabile].

 

↑2020.01.05 traggo dal <foglietto La Domenica> John Henry Newman (1801-1890) è stato un instancabile e appassionato ricercatore della verità: un “Ulisse cristiano” (san Giovanni Paolo II). Nato a Londra, venne ordinato sacerdote anglicano ... Nel suo cammino alla ricerca della verità approdò, quarantenne, al cattolicesimo nel 1845 ... Nel 1879 fu elevato alla porpora cardinalizia dal papa Leone XIII. Superando le varie forme di razionalismo e di fideismo, giunse a un pensiero che coordinava e legava strettamente fede e ragione. Newman sostiene con vigore “il primato della coscienza”. La coscienza è l’eco della voce di Dio dentro il cuore dell’uomo: tutt’altro che una via della soggettività, è invece una via dell’obbedienza alla verità oggettiva. ... Anticipando alcune prospettive del Concilio, è stato un punto di riferimento autorevole per la teologia del XX secolo. ... È stato proclamato beato da papa Benedetto XVI nel 2010 e, successivamente, canonizzato da papa Francesco il 13 ottobre 2019. Mons. Giuseppe Greco

 

↑2019.12.03 nel dare l’addio a Johann Baptist Metz <avvenire> lo ricorda come fautore del dialogo pubblico tra Habermas e Ratzinger a Monaco nel 2004, lo definisce "padre" della Teologia politica” e lo annovera tra i veri “padri nobili” fondatori della rivista internazionale di teologia “Concilium” assieme a uomini del rango di Karl Rahner, Yves Congar, Edward Schillebeeckx, Hans Küng e Gustavo Gutiérrez [CzzC: modestamente alimento la mia fede cristiana grazie a santi padri che mi parrebbero più meritevoli del termine nobiltà; e nel discernimento delle qui indicate nobiltà mi faccio aiutare, ad esempio, da padre Cavalcoli: fare chiarezza sulle quattro cristologie eretiche Rahner, Kasper, Schillebeeckx, Teilhard de Chardin]

 

↑2019.10.11 Gianfranco Ravasi «Esegesi e Teologia» «Solo dove i due livelli metodologici, quello storico-critico e quello teologico, sono osservati, si può parlare di un’esegesi teologica, di un’esegesi adeguata al Libro della Parola di Dio (Bibbia)».

 

2019.02.09 <or> Teologia: convegno ticinese sul pensiero di Giussani. La diffusione del pensiero di Kant ha comportato delle «difficoltà a pensare categorie come Dio, mondo o anima» e a rendere quasi «impossibile la comprensione dell’esperienza cristiana», ma a Giussani non basta una teologia a razionalità ridotta, anzi, questa «deve valutare criticamente tutte le idee, solo così può essere in grado di interpellare la società e le persone che la vivono». La dimensione del «carisma» vissuto dentro ma anche oltre i limiti delle parrocchie; «comunità» come «luoghi di vita», «non un gruppo d’amici che si separano dagli altri ... ma uomini mendicanti che ricevono da Dio la novità dell’avvenimento e che accettano i fratelli che il Signore dona loro». Il cristiano è colui che «si pone con un giudizio di fronte al suo destino», l’inizio non è mai da lui concepito come un «traguardo raggiunto» ma come un’eterna «ripartenza», c’è sempre un «daccapo», un inizio che è «il replicarsi di una presenza». Emblematico il “volantone” di CL/Pasqua2011: «L’avvenimento non identifica soltanto qualcosa che è accaduto e con cui tutto è iniziato, ma ciò che desta il presente, definisce il presente, dà contenuto al presente, rende possibile il presente».

 

2018.03.12 Benedetto XVI è in sintonia con Papa Francesco e contesta chi lo denigra <republ huff sussid fattoq fc> B16° contesta lo «stolto pregiudizio per cui Fr1 sarebbe solo un uomo pratico privo di particolare formazione teologica o filosofica, mentre io sarei stato unicamente un teorico della teologia che poco avrebbe capito della vita concreta di un cristiano di oggi». [CzzC: immagino che abbiano udito qualche acufene i soliti piccati a montare cunei tra B16 e Fr1; ma attenzione al giallo <a.socci gloria cronica Tosatti> col taglio della lettera (qui integrale/SandroMagister) di B16° (da segreteria Viganò?): convengo con <A.M.> Valli che ci sarebbe di che indagare sulle patologie della comunicazione: è vero che tra i teologi dei volumetti che Viganò propose alla referenza di B16 c’è anche quel Peter Hünermann che lo odiava?]

 

↑2018.01.26 <vatican> discorso di Fr1 ai membri della Pontificia Academia Theologica, che celebra quest’anno i tre secoli di istituzione, avvenuta il 23 aprile 1718 con Papa Clemente XI: promuovere, nella sue varie forme l’intelligenza della fede nel Dio rivelatosi in Cristo; fedele al magistero della Chiesa e aperta alle sfide della cultura, luogo di confronto e dialogo per la comunicazione del Vangelo in contesti sempre nuovi ... [CzzC apprendo da Cavalcoli che ne è socio ordinario dal 1992]

 

↑2017.02.26 Ecumenismo <vatican> Fr1: si deve cercare il dialogo teologico per cercare anche le radici, sui Sacramenti su tante cose su cui ancora non siamo d’accordo. Ma questo non si può fare in laboratorio: si deve fare camminando, lungo la via. Noi siamo in cammino e in cammino facciamo anche queste discussioni. I teologi le fanno. Ma nel frattempo noi ci aiutiamo, noi, l’uno con l’altro, nelle nostre necessità, nella nostra vita, anche spiritualmente ci aiutiamo ... nel servizio della carità, nel servizio dei poveri, negli ospedali, nelle guerre … Non si può fare il dialogo ecumenico fermi. No. Il dialogo ecumenico si fa in cammino, perché il dialogo ecumenico è un cammino, e le cose teologiche si discutono in cammino.

 

↑2016.09.25 <laverita> l'astrofisico Piero Benvenuti (fu presidente dell'Istituto nazionale di astrofisica, consigliere Asi, collaboratore Esa, Iue, telescopio Hubble, Astrovirtel, Avo, coautore di testi filosofici-teologici come "Contempla il cielo e osserva") sotto il titolo "Hawking? Un grande ma non un gigante"  annota: «Dopo la fine dei concetti di spazio e tempo assoluti propri dell'epoca di Isaac Newton, l'idea di sant'Agostino e di san Tommaso secondo cui che il tempo non c'era prima dell'universo, perché è nato con l'universo stesso, è ben comprensibile. Il Big bang ci porta proprio lì, all'origine del tempo e dello spazio. Oggi diventa attuale e comprensibile anche il concetto tomista di «creazione continua»».

 

↑2016.05.20 <avvenire>: Fr1: Comprensione per i peccatori e la debolezza umana, ma mai negoziare la verità di Dio. Gesù para la trappola dei farisei che citavano la legge per facoltizzare il ripudio della moglie fedifraga: dice che quella norma fu scritta in tempi dal cuore duro. Ma no alla negoziazione della Verità, no alla casistica ordita da un “piccolo gruppetto di teologi illuminati”, convinti “di avere tutta la scienza e la saggezza del popolo di Dio”. [CzzC: certi preti e vescovi sedicenti nostalgici del '68, tifosi dell'ermeneutica di rottura del CV2° resteranno delusi: ... continua]

 

↑2016.05.17 <dominusj>: 15 teologi contro il Card. Müller prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (Cdf): Paul Collins, William Morris, Patrick Power (Australia), Charles Curran, Roy Bourgeois, Jeannine Gramick, Elizabeth A. Johnson, Paul Knitter (Usa), Ignatius O’Donovan, Owen O’Sullivan, Brian D’Arcy, Tony Flannery, Gerard Moloney (Irlanda), Teresa Forcades, Marciano Vidal (Spagna); qualcuno di loro era già stato giudicato dalla Cdf per contrarietà al magistero in etica sessuale. Scrivono che «i processi e le procedure della Congregazione per la Dottrina della Fede sono contrari alla giustizia naturale e necessitano di una riforma ... non riflettono i valori evangelici di giustizia, verità, integrità e misericordia ...» [CzzC: caro Papa Fr1, aiutaci a discernere col tuo magistero]

 

↑2014.mm.gg <wikipedia> il teologo Padre Ermes Ronchi <google> dal 2009.11 al 2014 ha sostituito Raniero Cantalamessa nella conduzione della rubrica Le ragioni della Speranza all'interno del programma di cultura cattolica A sua immagine. La conduzione di Ermes Ronchi ha la caratteristica di associare sovente il commento* del Vangelo alla visita di una comunità di ispirazione religiosa. Nel 2016 fu chiamato da Fr1 a tenere gli esercizi spirituali alla Curia romana.

* «Mi sento servo, ministro al servizio della Parola: è la passione, è il richiamo, la fonte, la roccia, il nido della mia vita. Annunciare la Parola, scrivere della Parola, tradurla nel linguaggio di oggi sono le pietre miliari del mio cammino quotidiano»

 

↑2014.12.02 <Avvenire>: Papa Francesco: cuore umile conosce Dio, teologia si fa in ginocchio: «Tanti possono conoscere la scienza, la teologia pure, tanti! Ma se non fanno questa teologia in ginocchio, cioè umilmente, come piccoli, non capiranno nulla. Ci diranno tante cose, ma non capiranno nulla. Soltanto questa povertà è capace di ricevere la Rivelazione che il Padre dà tramite Gesù, attraverso Gesù.» [CzzC: mi par di vedere il sorriso sufficiente e commiserante di certi sedicenti teologi, togati e laici; che sia anche per questo che certe facoltà teologiche sono al tramonto anche tra i massimi cultori della Parola?]

 

↑2013.12.gg Sulla porta della scuola diocesana di formazione teologica propende babbo natale ad annunciare il Natale cristiano; prova a chiedere colà se trattasi di influenza ISR-FBK nordico-ginevrina: potrebbero risponderti che trattasi di Santa Klaus.

 

↑2013.09.22 Attenzione ai falsi teologi del neomodernismo:

 

↑2012.04.10 I teologi del dissenso: il nuovo regolamento conciliare elaborato da don Dossetti venne bocciato dal Papa, perché avrebbe trasformato il Concilio in un parlamento. Gli attuali protagonisti dell’attacco alla C.E.I. e al suo presidente, da Alberigo a Melloni a Monaco a Bianchi, tutti riconoscono in Dossetti il proprio maestro. Tutti i temi del dissenso ecclesiale italiano degli ultimi anni conducono a questo uomo politico divenuto poi monaco, dal tema dello “spirito” del Concilio contro la “lettera”, alla polemica ecclesiologica di una Chiesa dei Ricchi, “costantiniana” ed una Chiesa dei poveri “apostolica”.

 

2009.11.07 <zenit> “Teologia e Chiesa”: Joseph Ratzinger 1986.03.22 citò Heinrich Schlier discepolo di Rudolf Bultmann: «Nessun cristiano intelligente vorrà contestare il fatto che la custodia della Parola di Dio tra gli uomini è affidata alla Chiesa soltanto»: era il 1935 quando Hitler tentava di fare del cristianesimo luterano un cristianesimo tedesco, abusandolo ai suoi fini: la teologia è nella Chiesa e dalla Chiesa, oppure non è. Quel giudizio è al tempo stesso scelta esistenziale, costasse la rinuncia all'insegnamento nelle università. [CzzC: troppi luterani non lo ascoltarono]

 

↑197a.mm.gg <Wikipedia>: La Teologia della Liberazione iniziò in America latina nel 1968, dopo il CV2°. Vi aderirono studenti, lavoratori, Azione cattolica, intellettuali, sacerdoti, missionari che trovavano nel marxismo-leninismo rivoluzionario un alleato ideologico e pratico per attualizzare modernamente l’evangelico riscatto dei poveri (vedi al riguardo la misa campesina): alcuni teologi, come Richard Shaull, missionario presbiteriano, posero la questione se la rivoluzione potesse avere un significato teologico.