modificato 18/08/2017

 

Per porre domande all’autore mi presenterei così

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Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Quando cercassi di contattare l'autore di articoli che avessi commentato, per porgli* domande in aiuto al discernimento, mi presenterei a lui così:

curo un’attività di volontariato (carità materiale ed intellettuale di rosminiana terminologia) che mi porta ad interloquire con qualche studente o amico per richieste di aiuto a discernere in merito a stralci di rassegna stampa afferenti il rapporto fede-ragione oppure in merito a lezioni scolastiche o a incontri catechetici locali: quando riesco, cerco di rispondere documentando con ricerche, che in parte catalogo su modeste pagine tematiche (ad es. qui), i cui aggiornamenti più significativi segnalo ogni mese ad un gruppo di amici aperto;

- quando mi capitasse di comunicare al gruppo un parere dissenziente da affermazioni riportate da testate cattoliche influenti,

- cercherei di contattarne l’autore per trasparenza, per tentativo di correzione fraterna sempre reciprocabile e per riferire agli amici eventuale sua risposta correttiva ...

chiederei all’autore che la nostra disquisizione non finisca sulla stampa, onde evitare di nuocere (come qui spiegato) a ciò che abbiamo di più caro e che ci anima a prodigarci per il bene comune.

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sperando che mi scusi la forma del tu, all’inglese